Lancio e rapporto d'assalto

» Altro - Inserito da bini il 29/09/2011, 21:44:30

Fu verso la fine degli anni Cinquanta che emerse prepotentemente nel panorama scacchistico l’affascinante personalità di Tal.

Il suo stile di gioco brillante, sempre in cerca dell’attacco, pronto a sacrificare e a imporre pericolose continuazioni e oscure combinazioni, gli consentì di strappare il titolo mondiale a Botvinnik nel 1960 all’età di 24 anni.

Noto al mondo come il “Mago di Riga”, divenne ben presto famoso presso il grande pubblico ed è tuttora considerato da molti il più grande attaccante della storia degli scacchi.

In contrasto con l’approccio rigorosamente scientifico e la ferrea logica degli altri Grandi Maestri sovietici, Tal sosteneva che gli scacchi sono prima di tutto un’arte e solo in un secondo momento una scienza, da qui la supremazia del gioco combinativo rispetto a quello posizionale.

Essendo principalmente un giocatore aggressivo, Tal aveva sviluppato un preciso sistema d’attacco che si caratterizzava per i suoi audaci sacrifici, che portavano a complicazioni incomprensibili attraverso le quali il giocatore lettone cercava ripetutamente la vittoria.

Tra i diversi elementi del suo sistema d’attacco ce ne sono un paio che mi hanno particolarmente incuriosito e che vado ad illustrare nel prosieguo dell’articolo.

Secondo Tal il giocatore in vantaggio di sviluppo ha l’obbligo di attaccare, pena la perdita di questo vantaggio. Ma un attacco contro il Re avversario, sia che sia arroccato sia che sia ancora al centro, può avere una garanzia di successo solo quando il giocatore in vantaggio riesce a creare un raggruppamento di pezzi particolarmente forte nella zona d’attacco, così da sviluppare una potenza d’assalto superiore rispetto alle possibilità di difesa dell’avversario.

Così Tal coniò il termine “rapporto d’assalto” e lo spiegò anche con una formula matematica:

Rapporto d’assalto = Potenziale totale dei nostri pezzi nella zona del Re avversario / forza dei pezzi in difesa dell’avversario vicino al proprio Re.

Lo scopo del giocatore in attacco era dunque, secondo Tal, quello di aumentare gradualmente il rapporto d’assalto attraverso l’iniziativa.

Un altro termine scacchistico introdotto da Tal è il “lancio”. Questo termine è stato preso in prestito dall’hockey su ghiaccio, quando un giocatore passa il disco non ad un membro della propria squadra ma lo lancia vicino alla porta avversaria, nella speranza che uno dei suoi compagni di squadra ci arrivi prima di un avversario e riesca così a segnare. Per analogia scacchistica ciò significa che un pezzo può essere spostato vicino al Re avversario senza alcun obiettivo concreto, ma con la speranza che gli sviluppi dei successivi piani di gioco possano consentirne un proficuo utilizzo in futuro.

Attraverso l’uso concreto di questi due interessanti concetti, Tal è spesso riuscito a sorprendere i suoi ignari avversari, come nella partita che segue giocata nella semifinale del campionato sovietico per team del 1961.

Tal – Averbakh, Riga 1961

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6 5. 0-0 Ae7 6. Te1 b5 7. Ab3 d6 8. c3 0-0 9. h3 Ca5 10. Ac2 c5 11. d4 Dc7 12. Cbd2 Cc6 13. dxc5 dxc5 14. Cf1 Td8 15. De2 g6 16. Ce3 Tb8 17. Cg5!? (vedi diagramma)

abcdefgh
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abcdefgh
Fen: 1rbr2k1/2q1bp1p/p1n2np1/1pp1p1N1/4P3/2P1N2P/PPB1QPP1/R1B1R1K1 b - - 0 1


Ecco il famoso “lancio”. Il Cavallo viene spostato nelle vicinanze del Re avversario dove, al momento, non minaccia niente di concreto anche se in futuro, chi lo sa, potrebbe essere sacrificato in f7 e h7. Si noti pure come questa mossa contribuisca ad aumentare il rapporto d’assalto per il Bianco.

17. … Af8 18. Df3 Ag7 19. Cd5 Dd6?!

Era migliore 19. … Cxd5 20. exd5 Ca5 con solo un leggero vantaggio del Bianco.

20. Ae3 h6 21. Cxf6+ (vedi diagramma)

abcdefgh
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abcdefgh
Fen: 1rbr2k1/5pb1/p1nq1Npp/1pp1p1N1/4P3/2P1BQ1P/PPB2PP1/R3R1K1 b - - 0 1


Iniziando una combinazione?

21. … Axf6?

Colto di sorpresa il Nero sbaglia subito. Si doveva giocare 21. … Dxf6 22. Dxf6 Axf6 23. Cf3 che lasciava comunque il Bianco in vantaggio.

22. Tad1 De7 23. Axc5! Txd1?

Un altro errore. Si resisteva di più con 23. … Dxc5 24. Dxf6 hxg5 25. Txd8+ Cxd8 26. Dxd8+ anche se l’esito dell’incontro era ormai segnato.

24. Txd1 Dxc5 25. Dxf6 hxg5 26. Ab3! (vedi diagramma)

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abcdefgh
Fen: 1rb3k1/5p2/p1n2Qp1/1pq1p1p1/4P3/1BP4P/PP3PP1/3R2K1 b - - 0 1


Aumentando ancora il rapporto d’assalto.

26. … Tb7 27. Dxg6+ Rf8 28. Dh6+ 1 – 0

Poteva seguire 28. … Re7 29. Td5! Db6 30. Dxg5+ Re8 31. Dg8+ Re7 32. Dxc8 con facile vittoria.

Sebbene diversi elementi del sistema d’attacco di Tal siano stati successivamente modificati da Fischer, Kasparov, Topalov e Anand per i tornei di scacchi standard, il lancio e il rapporto d’assalto potrebbero essere ancora la migliore scommessa di un giocatore di scacchi per vincere tornei blitz (3, 5 minuti).
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Commenti

  1. Utente: Carotino

    29/09/2011, 23:24:17

    Non è interessante... ma INTERESSANTISSIMO! :)
    Scherzi a parte non conoscevo questi metodi di Tal che assieme a quello delle Case Reali spiegano molte combinazioni di Tal (anche se naturalmente ci voleva una "macchina da calcolo" come lui per farle!).
    Una curiosità: e Kasparov come ha modificato queste tecniche?

    Ciao e ancora complimenti!
  2. Utente: bini

    30/09/2011, 11:43:39

    Generalizzando un po', i quattro GM citati (tutti fortissimi attaccanti!) criticavano a Tal l'eccessiva "spavalderia" e intraprendenza dei suoi attacchi e proponevano sistemi d'attacco un po' più "ragionati" e precisi (in particolare gli ultimi tre, che avevano potuto beneficiare dell'uso del computer nelle loro analisi casalinghe).

    La maggior parte dei concetti espressi da Tal sull'attacco rimangono validi ancora oggi.

    Le obiezioni riguardano in particolare due punti:

    1) Re al centro: Tal sosteneva che fino a che il suo avversario non aveva ancora arroccato, il suo primo pensiero era di saltare addosso al suo Re il prima possibile, anche se questi non era ancora in pericolo. Ai giorni nostri questo concetto è superato. Oggi la tecnica di gioco è molto più precisa e raffinata di un tempo (sia in attacco che in difesa) ed è impensabile che un top GM si faccia sorprendere col Re ancora al centro.

    2) Invasione delle traiettorie: secondo Tal, col centro bloccato (es. pedoni neri in c5, d6, e5 e bianchi in c4, d5, e4) l’attaccante deve giocare per es. b4 e se cxb4 allora c5 e poi eventualmente anche d6 se il Nero gioca dxc5. Lo scopo dell’attaccante doveva essere, sempre secondo Tal, sbloccare il centro (con sacrifici di uno o più pedoni e a volte anche di un pezzo) per consentire ai pezzi superstiti di “invadere le traiettorie”, cioè di occupare le diagonali, che si erano così liberate e che puntavano contro il Re nemico con Alfieri e Donna e le colonne con Torri e Donna per poter penetrare in settima e in ottava. Oggi si sa che questa tecnica rischiosa d’attacco a volte può anche funzionare, ma solo in casi eccezionali. Ai giorni nostri, col centro bloccato, la norma vuole che un attacco sull’ala sia da preferire.

    Comunque sono veramente convinto che le tecniche d’attacco di Tal possano funzionare nelle partite blitz, nelle quali l’avversario non ha molto tempo per calcolare ed è facile che si perda e sbagli. Non a caso Tal era anche un fortissimo lampista!
  3. Utente: Carotino

    30/09/2011, 12:27:08

    Mi piace! E penso che piacerà anche a Vitruvius!! :)

    Ah, girovagando nel mio data-base ho trovato una bella partita dove il Lancio ha dato buon esito:

    [Event "URS-ch24"]
    [Site "Moscow RUS"]
    [Date "1957.??.??"]
    [Round "1"]
    [White "Gurgenidze, Bukhuti"]
    [Black "Tal, Mikhail"]
    [Result "0-1"]
    [ECO "A78"]

    1.d4 Nf6 2.c4 c5 3.d5 e6 4.Nc3 exd5 5.cxd5 d6 6.Nf3 g6 7.e4 Bg7 8.Be2 O-O 9.O-O Re8 10.Nd2 Na6 11.Re1 Nc7 12.a4 b6 13.Qc2 Ng4 14.h3 Nxf2 15.Kxf2 Qh4+ 16.Kf1 Bd4 17.Nd1 Qxh3 18.Bf3 Qh2 19.Ne3 f5 20.Ndc4 fxe4 21.Bxe4 Ba6 22.Bf3 Re5 23.Ra3 Rae8 24.Bd2 Nxd5 25.Bxd5+ Rxd5 26.Ke2 Bxe3 27.Rxe3 Bxc4+ 0-1
  4. Utente: Carotino

    30/09/2011, 12:27:56

    Mi piace! E penso che piacerà anche a Vitruvius!! :)

    Ah, girovagando nel mio data-base ho trovato una bella partita dove il Lancio ha dato buon esito:

    [Event "URS-ch24"]
    [Site "Moscow RUS"]
    [Date "1957.??.??"]
    [Round "1"]
    [White "Gurgenidze, Bukhuti"]
    [Black "Tal, Mikhail"]
    [Result "0-1"]
    [ECO "A78"]

    1.d4 Nf6 2.c4 c5 3.d5 e6 4.Nc3 exd5 5.cxd5 d6 6.Nf3 g6 7.e4 Bg7 8.Be2 O-O 9.O-O Re8 10.Nd2 Na6 11.Re1 Nc7 12.a4 b6 13.Qc2 Ng4 14.h3 Nxf2 15.Kxf2 Qh4+ 16.Kf1 Bd4 17.Nd1 Qxh3 18.Bf3 Qh2 19.Ne3 f5 20.Ndc4 fxe4 21.Bxe4 Ba6 22.Bf3 Re5 23.Ra3 Rae8 24.Bd2 Nxd5 25.Bxd5+ Rxd5 26.Ke2 Bxe3 27.Rxe3 Bxc4+ 0-1
  5. Utente: A Desalambrar

    04/10/2011, 12:02:53

    Anzitutto complimenti per l'articolo! Volevo chiederti una cosa: dove le trovi queste informazioni su Tal? :D
  6. Utente: bini

    04/10/2011, 15:02:41

    Per una migliore comprensione del sistema d'attacco di Tal si consigliano i seguenti testi, purtroppo tutti in inglese:
    - "Attack with Mikhail Tal" - Tal & Damsky;
    - "Life & games of Mikhail Tal" - Tal;
    - "The magic of Mikhail Tal" - Gallagher;
    - "Mikhail Tal: tactical genius" - Raetsky;
    - "My great predecessors - parte II" - Kasparov.
  7. Utente: medievil

    12/10/2011, 17:48:39

    Tal è sempre stato considerato dalla storia come un genio creativo e combinativo, ma non pensavo che i suoi attacchi avessero un metodo nascosto; anzi a volte i suoi sacrifici apparivano inspiegabili. Non a caso soleva dire:"esistono due tipi di sacrifici; i corretti ed i miei". Bell'articolo, bini, una volta lessi un articolo su Tal e la scoperta che egli riuscisse a giocare in quel modo nonostante grossi problemi di salute, ha reso la sua leggenda ancora più affascinante e sicuramnente unica.
  8. Utente: bini

    12/10/2011, 20:23:31

    Erano altri tempi ma Tal è sempre Tal e, nell'immaginario collettivo, rimane e rimmarrà per sempre uno dei giocatori più amati della storia degli scacchi.
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