Imparare ad essere obiettivi ..... dal computer!

» Altro - Inserito da bini il 13/11/2010, 10:10:58

Qualche mese fa, scambiando con Carotino alcuni pareri sulla posizione di una sua partita e sulla mossa da lui giocata, gli chiesi: “Dove hai visto questa mossa ?”. La sua risposta fu: “L’ho imparata dal computer”. Rimasi sbalordito da una simile replica e prontamente chiesi spiegazioni; ne nacque un’interessante discussione il succo della quale era che, se nelle nostre partite riuscissimo ad “imitare” il modo di giocare dei software (sempre pronti a portare continue minacce e a giocare per l’iniziativa, invece di perdere tempo ad esaminare idee confuse come siamo soliti fare noi umani), potremmo sicuramente diventare dei giocatori più forti, anche se alla fine concludemmo che giocare “come un computer” non è affatto semplice e probabilmente impossibile.

Devo dire che quella discussione mi ha fatto riflettere a lungo e ancor oggi spesso ci ripenso. Sembra una cosa banale ma provate a pensare quanti punti potremmo raggranellare se nelle nostre partite fossimo in grado di scovare anche solo la metà dei tatticismi che continuamente ci sfuggono e che i computers prontamente sono in grado di trovare facilmente.

Mi sono sempre chiesto: “Ma che cosa dobbiamo imparare dai computers ? In cosa dobbiamo cercare di emularli ?”. Charles Hertan, un Maestro FIDE americano individua due qualità principali che fanno di un chess engine un così forte giocatore.

La prima è la loro straordinaria forza di calcolo. Essendo fatti per analizzare tutto sono in grado di calcolare a fondo con incredibile semplicità e in un tempo relativamente breve, milioni di varianti prima di tirare le conclusioni su una data mossa. Le nostre capacità di calcolo sono invece, per forza di cose limitate ed è per questo che i più forti Grandi Maestri si affidano spesso all’intuito quando si tratta di valutare il livello di rischio di un sacrificio e le sue possibili conseguenze. Nella posizione del diagramma

Polugaevsky - Nezhmetdinov, Sochi 1958

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Fen: r5k1/ppp2r1p/3p3b/3Pn3/1n2PPp1/1P2K1P1/PBB1N2q/R2Q3R b - - 0 1


il grande attaccante, nonché straordinario tattico di epoca sovietica Rashid Nezhmetdinov giocò la stupefacente 1. … Txf4!! e vinse una brillante partita. In seguito candidamente ammise: “Inutile dire che era impossibile calcolare alla scacchiera tutte le possibili continuazioni. La combinazione era intuitiva ed ecco perché non è stato facile decidersi”. Ma per IvanHoe 1 … Txf4 è il tipo di mossa che io chiamo “da zero secondi”, nel senso che viene scoperta in tempo reale, grazie alla potenza di calcolo di forza bruta. Sono stati scritti interi libri su come migliorare le nostre capacità di calcolo, per cui non ha senso soffermarci più di tanto su questo argomento: basta leggerli per imparare! Ma i computers ci insegnano che vale comunque la pena lavorare sodo in sede di analisi per cercare di essere in grado di calcolare un numero di varianti sufficiente a valutare le probabilità di successo di un sacrificio e a non trascurare nessun’ovvia confutazione.

Meno conosciuta, ma molto più interessante è la seconda qualità fondamentale che i computers hanno, ossia l’oggettività, cioè la capacità di vedere la posizione così come si presenta realmente sulla scacchiera. Su questo punto è stato scritto ben poco anche se, a mio avviso, questa seconda qualità è ancor più importante della prima perché ha a che fare con la selezione delle mosse candidate, un processo che viene prima del calcolo delle varianti. Noi umani non siamo in grado di analizzare tutte le mosse legali come fanno i computers e abbiamo perciò la necessità di sfrondare drasticamente l’albero delle varianti per restare con quelle due o tre candidate che ci sembrano buone e che poi andiamo a calcolare. Il nostro metodo di selezione ci porta quindi a concettualizzare prima la posizione utilizzando idee quali pedone debole, colonna aperta, migliore sviluppo ecc, ma così facendo tendiamo a scartare certe mosse, etichettandole come cattive ancor prima di averle calcolate, solo per effetto dei pregiudizi della nostra mente quali per esempio “è troppo passiva”, “mi doppio i pedoni”, “sono obbligato a ricatturare per mantenere la parità di materiale” e via discorrendo; in definitiva è una caratteristica propria dell’essere umano la tendenza a trascurare automaticamente mosse chiave vincenti (mosse che sembrano impossibili, forti minacce, intermedie, ripiegamenti forzanti ecc.) che non rispettino però i canoni posizionali ai quali lo studio dei libri ci ha abituato. Il computer invece analizza la posizione in modo distaccato e non rinuncia mai a calcolare una mossa solo perché “mi distrugge la struttura pedonale”: prima calcola e poi tira le conclusioni.

In tutta onestà, nella posizione del diagramma che ho presentato, quanti di voi in partita sarebbero in grado di trovare la mossa giocata da Nezhmetdinov ? Lo confesso, io al posto del Nero avrei abbandonato! Eppure 1. … Txf4!! non solo è la mossa migliore ma è anche l’unica corretta, perché tutte le altre sono perdenti (ah, per inciso, se volete vedere come si vince scatenate la potenza del vostro motore preferito!?).

Mi sembra inutile portare altri esempi perchè ognuno di noi può trovarne quanti ne vuole analizzando post-mortem le proprie partite col computer. La storia è sempre la stessa: continuamente non ci accorgiamo di mosse killer vincenti che sono proprio lì, sotto i nostri occhi in attesa di essere giocate e che i computers individuano con sorprendente facilità.

In conclusione poniamoci finalmente il domandone da 100 milioni di dollari: “Queste due qualità dei computers sono imitabili per noi umani ?”

Probabilmente no, perché la nostra mente non è programmata per giocare come un software. Tuttavia se teniamo presente che il 95% delle partite disputate tra giocatori di circolo vengono decise non da chi è più preparato nelle aperture o da chi è in grado di pianificare più correttamente, ma da chi sa meglio calcolare le varianti e riesce ad evitare le fatidiche sviste, capiamo subito che il segreto per diventare giocatori tatticamente più forti implica:
- di imporsi di imparare a calcolare correttamente
- di sforzarsi di guardare alla posizione con maggiore obiettività, liberi da preconcetti
proprio come fanno i computers!

fonti:
Nezhmetdinov’s Best Games of Chess - Nezhmetdinov
Mosse forzanti - Hertan
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Commenti

  1. Utente: Carotino

    13/11/2010, 10:39:52

    Confermo Bini, la facilità con cui i motori trovano certe brillantezze è veramente disarmante! Mi è capitato di analizzare al computer diverse partite di Tal ed ho osservato due cose: 1) che il computer trova facilmente i micidiali tatticismi ideati da Tal;
    2) che Tal aveva una forza di calcolo impressionante e che soprattutto giocava le stesse varianti del computer!! Il suo stile "supertattico" lo portava a giocare proprio come un chess engine...
  2. Utente: Carotino

    13/11/2010, 10:46:25

    Seguendo le partite giocate fra chess engines, dopo un po' di tempo ti viene spontaneo giocare certe mosse e certe continuazioni che in base alle normali cosiderazioni scacchistiche non avresti mai giocato.
    Non riesco a spiegare la tipologia e le caratteristiche precise di queste mosse, ma inconsciamente si gioca con "lo stile" del computer e verificandole poi, a casa, con il computer, ti accorgi che effettivamente il motore avrebbe giocato proprio quelle mosse lì!!
    Forse entra in gioco (inconsciamente) la "pattern recognition"... Chi lo sà?
  3. Utente: bini

    13/11/2010, 11:25:33

    Chi non vorrebbe cercare di emulare lo stile di gioco di Tal ? Purtroppo, nella storia degli scacchi ben pochi altri giocatori al mondo ci sono riusciti!

    Anch'io mi diverto a seguire le partite tra chess engines e a confrontare le mie scelte con le loro: lo trovo un esercizio veramente utile per cercare di comprendere meglio la posizione.

    Giocare tatticamente con lo "stile del computer" non è semplice, ma se ci impegnassimo per cercare di emularli credo che potremmo arrivare almeno al titolo di Candidato Maestro senza difficoltà.
    Come fare ? Provo a buttare lì qualche suggerimento:
    - cercare di comprendere in maniera accurata i temi tattici principali (deviazione, adescamento, forchetta, attacco doppio ecc.);
    - conoscere a menadito tutte le posizioni elementari di Matto (matto di Lucena, matto di Anastasia ecc.);
    - "pattern recognition" sicuramente, perchè le combinazioni consistono soprattutto in un fatto di memoria;
    - allenarsi a calcolare accuratamente quante più varianti possibili;
    - sforzarsi di analizzare per prime le mosse forzanti.
    Se qualcuno ha altri suggerimenti sono sicuramente ben accetti!
  4. Utente: Carotino

    13/11/2010, 11:41:59

    Wow!! Lo spirito MAG rivive... Forza Bini!! :-)
  5. francy

    13/11/2010, 23:20:56

    Articolo molto molto interessante.Sono mesi che seguo i motori scacchistici.Sarei quasi invogliato a iscrivermi a questo forum.Ma mi trattengo dal fatto di non essere un giocatore di scacchi.Anche se in passato lo sono stato a livello amatoriale. Le domande che vorrei porre sono tante,potrei soddisfare la mia curiosità andando a leggere qualche wiki per la rete.Ma io preferisco il dialogo con le persone. L'interesse per qual'cosa e figlia della curiosità.
    Ciao a tutti.
  6. Utente: Nophiq

    14/11/2010, 02:41:09

    @francy,

    come hai potuto notare non è strettamente necessario essere iscritti al sito per poter dialogare con altre persone. I commenti liberi delle news e degli articoli (anche sondaggi) servono proprio a questo scopo.

    Ogni qualvolta che uno di noi scrive puoi tranquillamente fare una domanda e generare una discussione. Commento dopo commento avrai approfondito e soddisfatto la tua curiosità.

    Grazie per il commento, alla prossima
  7. Utente: Carotino

    14/11/2010, 06:45:43

    Ciao Francy, per le domande non ti fare problemi, puoi in ogni caso iscriverti (non costa nulla e non ti assumi nessun impegno) ed eventualmente puoi aprire un forum sull'argomento che ti interessa. Come alternativa puoi esporre i tuoi dubbi in maniera più discreta tramite M.P. (Messaggio Personale) ai vari iscritti, ma non ti fare problemi: siamo quasi tutti dilettanti allo sbaraglio o, come diceva un vecchio iscritto GM++ :-)
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