Amore ...... per le Donne: un'incredibile bufala!

» Altro - Inserito da bini il 05/03/2010, 21:21:11

Ogni giocatore di scacchi incline al bizzarro, prima o poi, si porrà questa domanda: “Qual è la partita nella quale sono apparse contemporaneamente il maggior numero di Donne ?”.

La risposta standard è sempre stata la seguente partita, nella quale sono apparse contemporaneamente ben cinque Donne.

Alekhine – Grigoriev, Mosca 1915

1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Ab4 5.e5 h6 6.exf6 hxg5 7.fxg7 Tg8 8.h4 gxh4 9.Dg4 Ae7 10.g3 c5 11.gxh4 cxd4 12.h5 dxc3 13.h6 cxb2 14.Tb1 Da5+ 15.Re2 Dxa2 16.h7 Dxb1 17.hxg8=D+ Rd7 18.Dxf7 Dxc2+ 19.Rf3 Cc6 20.Dgxe6+ Rc7 21.Df4+ Rb6 22.Dee3+ Ac5 23.g8=D b1=D ed ecco le nostre cinque Donne (vedi diagramma).

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: r1b3Q1/pp6/1kn5/2bp4/5Q2/4QK2/2q2P2/1q3BNR w - - 0 1


La posizione del diagramma credo sia una tra le più stampate nella letteratura scacchistica, e la sua fama è dovuta anche alla mossa giocata ora da Alekhine: 24.Th6!!. Un coup de repos come egli stesso l’ha definita, cioè una mossa tranquilla di Torre in mezzo all’immenso potenziale sprigionato dalle cinque Donne. Minaccia 25.Dd8, e il Nero perde in tutte le varianti.

a) 24. … Axe3 25.Dd8+ Rc5 ed ora il Bianco può scegliere tra due modi diversi per dare matto in 3; 26.Dfd6+ Rd4 27.D8f6+ Ce5 28.Dfxe5# (Alekhine) o 26.Dxd5+ Rb6 (26. … Rxd5 27.Dd6#) 27.Dd8+ Rc5 28.Dfd6#.

b) 24. … Dxf1 25.Db4+ Db5 (25. … Rc7 26.Dg3+ con rapido matto) 26.Dd8+ Ra6 27.Dea3+ con matto in due mosse come scritto da Alekhine in My Games Best of Chess 1908 – 1923.

c) 24. … a6 (o 24. … a5) 25.Txc6+ bxc6 (25. … Rxc6 26.Dee6+ e matto in due) 26.Dd8+ Ra7 27.Dde7+ Ab7 (Kotov) 28.Dexc5+ Dxc5 29.Dxc5+ e il Nero ha scongiurato il matto, ma al costo di una Donna in meno nel finale.

d) 24. … De4+ 25.D3xe4 dxe4+ 26.Rg3 Dxf1 27.Db3+ e il Bianco vince facilmente.

Incredibile! Ma non sempre tutto ciò che è incredibile è vero, e questo vale anche per la famosa partita delle cinque Donne di Alekhine. La partita è infatti un clamoroso falso, nel senso che non è mai stata giocata! Vedere come Alekhine abbia creato da solo questa partita è una storia veramente interessante che ci viene svelata da una serie di articoli pubblicati in Chess Life nei primi anni ’50 dallo storico americano esperto di scacchi Dott. Buschke.

Negli ultimi mesi del 1915 si svolse a Mosca il Campionato di scacchi. Il torneo, che per la cronaca fu vinto da Alekhine con 10,5 punti su 11, venne ben presto dimenticato non trattandosi di una competizione particolarmente importante. Tuttavia ci sono stati tra i partecipanti alcuni giocatori i cui nomi sono sopravvissuti: Zubarev, Nenarokov e, il più noto tra tutti, Grigoriev (1895 – 1938). Grigoriev, che sarebbe diventato famoso come teorico, compositore di finali (è ancora considerato come una delle massime autorità nelle composizioni di finali di pedone) e come pubblicista, (per molti anni ricoprì la carica di redattore della rivista scacchistica Izvesty), fu anche un forte giocatore (vinse il Campionato di Mosca nel 1921 e nel 1924).

Al sesto turno del torneo del 1915, venne giocata la partita Grigoriev – Alekhine. Si noti che Grigoriev era il Bianco e Alekhine il Nero; si trattò di una partita interessante, analizzata dallo stesso Alekhine in un suo articolo pubblicato nella rivista Shakhmatny Vyestnik nel febbraio del 1916.

Ecco la partita.

Grigoriev – Alekhine, Mosca 1915

1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Ab4 5.e5 h6 6.exf6 hxg5 7.fxg7 Tg8 8.h4 gxh4 9.Dg4 Ae7 10.g3 c5 11.0-0-0 (vedi diagramma)

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: rnbqk1r1/pp2bpP1/4p3/2pp4/3P2Qp/2N3P1/PPP2P2/2KR1BNR b - - 0 1


non 11.gxh4 come sopra. Alekhine ha commentato: “Avevo programmato di rispondere a 11.gxh4 con 11. … Af6, perché 11. … cxd4 avrebbe portato a complicazioni che sono molto difficili da calcolare e che probabilmente non sarebbero state vantaggiose per il Nero. Ecco un esempio della variante fantastica che sarebbe potuta scaturire dopo questa mossa”. E, mossa dopo mossa, ha dato la partita delle cinque Donne, accompagnata da un diagramma dopo 23. … b1=D con le parole Nero (Alekhine) sulla parte superiore e Bianco (Grigoriev) sotto. Così, nella pubblicazione originale, Alekhine ha perso la partita delle cinque Donne.

Nel frattempo la vera partita Grigoriev – Alekhine è continuata con (i punti esclamativi ed interrogativi sono dello stesso Alekhine) 11. … Cc6 12.dxc5 Da5! 13.Rb1 e5? 14.Dh5 Ae6 15.Cxd5? Axd5 16.Txd5 Cb4! 17.Txe5 Dxa2+ 18.Rc1 0-0-0 19.Ad3 Da1+ 20.Rd2 Dxb2 21.Re3 Af6! 22.Df5+ Rb8 23.Te4 Cxd3 24.cxd3 Ad4+ 25.Rf4 Dxf2+ 0 – 1

Fin qui tutto bene. La partita delle cinque Donne era stata pubblicata, e non una sola parola falsa era stata scritta. Ma più tardi Alekhine deve essersi rammaricato di non aver potuto effettivamente giocare questa partita e, forse per salvare i suoi lettori dal dover condividere con lui questa tristezza, l’ha inclusa nel suo libro del 1927, My Games Best of Chess 1908 – 1923.

Alla partita 26 troviamo la Tarrasch – Alekhine, Pietroburgo 1914 che inizia con 1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Ab4. Qui Tarrasch proseguì con 5.exd5 e Alekhine annota: “Interessante è anche la continuazione di Chigorin: 5.e5 h6 6.exf6 hxg5 7.fxg7 Tg8 8.h4 gxh4 col miglioramento 9.Dg4! invece di 9.Dh5. Una partita giocata dall’autore a Mosca nel 1915, è continuata come segue …". e ha quindi riprodotto la partita delle cinque Donne, illustrandola con ben tre diagrammi.

Così Alekhine ha aggiunto qualcosa alla letteratura scacchistica: la sua meravigliosa partita che non si sarebbe altrimenti mai vista se non sotto forma di variante.

Si noti che non menzionò né Grigoriev come perdente e neppure se stesso come vincitore. Per la verità quando parla di partita “giocata dall’autore” non può che riferirsi a se stesso: di chi altro avrebbe potuto essere quella pioggia di punti esclamativi ?. Ma mentì solo per metà, perché non rivelò il nome dell’altro giocatore.

Così, a seguito del libro di Alekhine, prese a girare per il mondo la partita Alekhine – N.N., Mosca 1915. Questa partita, presente in molti database, si trova anche nel sito www.chessgames.com, dove è stata battezzata col simpatico nomignolo di “l’Harem”: dopo 24.Th6 prosegue fino al matto 24. …. Dxf1 25.Db4+ Db5 26.Dd8+ Ra6 27.Dea3+ Dca4 28.Daxa4+ Dxa4 29.Dxa4#.

Ma com’è che allora si è giunti alla citata Alekhine – Grigoriev, Mosca 1915. Ciò sembra molto strano: se Alekhine non ha menzionato Grigoriev, allora come mai questo nome viene collegato alla famosa partita delle cinque Donne ? E com’era possibile che l’Alekhine – Grigoriev, Mosca 1915 fosse stata, in alcuni casi, pubblicata anche prima del 1927, anno in cui apparve il libro di Alekhine ?.

Buschke l’ha trovata infatti in un libro del 1925 di J. Dumont e, indagando, arrivò vicino alla soluzione: Alekhine aveva personalmente mostrato la partita a Dumont, da qualche parte nel 1923.

Ecco cosa accadde molto probabilmente. Alekhine si era letteralmente innamorato delle sue brillanti analisi alla partita delle cinque Donne e le aveva mostrate, in varie occasioni, a conoscenti: talvolta come vere e proprie analisi della partita Grigoriev – Alekhine, Mosca 1915, talaltra, nell’eccitazione del racconto, lasciando intendere di averla veramente giocata col Bianco. Tutto ciò ha certamente dato adito a malintesi, e il passo a trasformare la “Grigoriev – Alekhine” in “Alekhine – Grigoriev” è stato sicuramente breve.

Che la partita Alekhine – Grigoriev o Alekhine - N.N., che dir si voglia, sia una mistificazione lo si evince anche dalla prefazione che Alekhine fece nel 1929 alla autobiografia del giocatore e compositore francese Lazard. Egli scrisse: “Mi piacerebbe essere in grado di creare da solo, senza la necessità, come nelle partite, di dover adeguare i miei piani a quelli degli avversari, al fine di dar vita a qualcosa che rimarrà. Oh! Questo avversario, questo collaboratore contro la sua volontà, il cui concetto di bellezza è sempre diverso dal tuo e le cui risorse (forza, fantasia, tecnica) sono spesso troppo limitate per aiutare in modo efficace! Che strazio, per avere il nostro pensiero e la nostra fantasia legati da un’altra persona!”.

Questa è la storia di come le analisi di Alekhine alla partita Grigoriev – Alekhine, Mosca 1915 abbiano dato vita alla famosa partita delle cinque Donne.

La nota più strana è che lo stesso Grigoriev ha certamente visto la partita delle cinque Donne ma, sembra, senza riconoscerla. Infatti in un numero del 1927 della rivista Shakhmatny Listok, citando il libro di Alekhine, ha analizzato la Alekhine – N.N., Mosca 1915, ma non ha rilevato alcuna connessione tra la partita delle cinque Donne e la sua partita del 1915 contro Alekhine.

E’ accaduto anche il contrario. Nel 1930 Grigoriev ha pubblicato un’analisi della partita Grigoriev – Verlinsky, Mosca 1930, di nuovo con 9.Dg4 nella variante MacCutcheon, ma questa volta ha citato la sua vecchia partita contro Alekhine (ricordando, a torto, la continuazione 10.g3 Af6) e non menzionando la partita delle cinque Donne.

Così Grigoriev conosceva la partita delle cinque Donne, ma non gli è mai venuto in mente che avesse qualcosa a che fare con la Grigoriev – Alekhine, Mosca 1915. E’ beffardo il fatto che mentre stesse stendendo nel suo scritto quella meravigliosa partita, non sospettasse neppure che stava per immortalare se stesso come un perdente.

Ma la Alekhine – Grigoriev non è solo uno dei falsi di maggior successo della storia degli scacchi, c’è anche qualcos’altro che non va. Si tratta di un vero caso di suggestione di massa: il bel coup de repos 24.Th6, che ha guadagnato innumerevoli punti esclamativi da Alekhine, in realtà non vince.

Col tempo si è scoperto che 24. … Ag4+! (vedi diagramma),

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: r5Q1/pp6/1kn4R/2bp4/5Qb1/4QK2/2q2P2/1q3BN1 w - - 0 1


mai menzionata da Alekhine, è la continuazione migliore per il Nero, e sembra assicurare il pareggio. Fiumi di inchiostro sono stati versati in analisi sulla posizione dopo 24. … Ag4+! , ma una vittoria certa per il Bianco non è ancora stata dimostrata.

Così si è iniziato a cercare una mossa vincente per il Bianco prima di 23. … b1=D. E’ stato pure scritto un libro che riporta analisi su questa posizione (si tratta di Nieuwe Schaakkuriosa di Tim Krabbè), un articolo in Chess Life and Rewiew e persino organizzato un concorso di soluzione in Schaakbulletin, il precursore più interessante di New in Chess.

Anche forti giocatori come Ian Timman nel 1998 e Kirill Kryukov nel 2005 si sono interessati a questa posizione.

Per trovare una vittoria certa per il Bianco, dobbiamo tornare indietro di un po’: 20.g8=D vince, così come pure Ad3 giocata alla 22esima e, molto probabilmente, pure 23.Ad3.
stumbleUpon
twitter
delicious

Ti è piaciuto?

Commenti

  1. Utente: Carotino

    08/03/2010, 06:08:10

    Questa "partita" ha avuto una storia affascinante, bell'articolo Bini!

    Io conoscevo la partita Fischer-Petrosjan in cui giravano 4 donne "per casa", ma 5 sono davvero tante!!
    Io in casa ne ho 3 ma a volte sono tante anche quelle!!! :-)

    P.S. Se mia moglie e le mie figlie leggono questo post sono morto!! Ti prego Bini, brucialo appena l'hai letto!
  2. Utente: bini

    08/03/2010, 22:03:53

    Cavolo! 3 Donne, io ne ho una sola e basta e avanza!

    Ah, ricordati anche tu di cancellare.

Nome *

Email

Website

Commento *

Antispam

Disclaimer
La redazione si riserva di cancellare commenti contenenti offese o accuse personali. L'indirizzo IP del mittente viene registrato e se necessario verrà segnalato alla Polizia Postale.