Mano a mano che accumulerete esperienza di gioco, magari dopo parecchie partite perse per aver sottovalutato il controgioco avversario, imparerete però ad introdurre nei vostri processi decisionali anche le possibilità dell’avversario. Così, nel considerare una mossa che offre molti vantaggi, ne metterete in conto anche le controindicazioni e ciò vi porterà a non giocarla se esiste anche una sola buona ragione per non farla.
Il rovescio della medaglia di tutto ciò è che, con l’aumentare della vostra forza di gioco e a causa della troppa esperienza che avete accumulato, vi sembrerà a volte di vedere per l’avversario più opportunità di quante non ce ne siano in realtà e così rinuncerete alla scelta della candidata migliore unicamente perché vi sembra di scorgere chissà quale controgioco in un ramo dell’albero.
Di questo problema ne hanno fatto le spese anche forti giocatori.
Nella tarda maturità il GM Yefim Geller ebbe fama di vedere nella posizione avversaria più di quanto di fatto ci fosse. Negli anni giovanili la sua ben nota prudenza gli aveva fatto guadagnare l’onore di aver reso popolare Rg1-h1 in varie posizioni della Siciliana, onde evitare problemi tattici che potevano materializzarsi in un lontano futuro. Ma il Geller più in là con gli anni spesso si affidava a mosse pigre e dispendiose come Rg1-h1 solo per evitare di calcolare quel genere di candidate promettenti che un Geller più giovane avrebbe scelto.
Anche il Kasparov degli ultimi tempi si è fatto notare per una certa tendenza a vedere per il suo avversario più opportunità di quante ce ne fossero in realtà.
Kasparov – Kramnik, Linares 2000
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
8 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 8 |
7 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 7 |
6 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 6 |
5 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 5 |
4 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 4 |
3 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 3 |
2 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 2 |
1 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 1 |
| a | b | c | d | e | f | g | h |
Fen: 3qrr1k/pbp1bpp1/1pn4p/8/3PB3/P1P2N2/2Q2PPP/R1B1R1K1 w - - 0 1
In questa posizione, dopo lunga riflessione Kasparov giocò la tranquilla 1.Ab2 e si accordò per la patta due mosse dopo. Gran parte del tempo lo aveva dedicato all’analisi di 1.Da4, che gli piaceva perché non sembra facile per il Nero confutare la minaccia Ae4xc6 senza fare concessioni. Per esempio 1. … Da8 2.Ad2 Ad6 3.c4 Ce7 4.Axb7 Dxb7 5.Tac1 con un leggero margine per il Bianco. Inoltre 1.Da4 ha un secondo scopo, quello di portare la Donna sul lato di Re via b5, per esempio 1. … Dd6 2.Db5 e poi 3.Df5, con minaccia di matto in h7. Ma alla fine la scartò perché vide una complicata difesa con il possibile scenario.
1. … a6
impedisce Da4-b5 e provoca il Bianco a catturare in c6.
2.Axc6 b5 3.Axb5
non 1. … Da5 Axc6 4.Dxa6? Axf3!
3. … axb5 4.Dxb5 Axf3
e gli sembrò che la disastrata posizione del proprio Re potesse offrire al Nero un compenso per la perdita dei pedoni.
In realtà dopo
5.gxf3 Ad6 6.Txe8 Txe8
le mosse forzanti sono finite e il Bianco si ritrova con due pedoni in più e un lato di Re permeabile. Guardando una mossa avanti è possibile che Kasparov abbia visto la pericolosa Te8-e6 (oppure Te8-e1+) seguita da Dd8-h4 oppure da Te6-g6+, che però si sarebbe rivelata un miraggio dopo 7.Ae3 Te6 8.Dh5! con evidente vantaggio del Bianco.
Eppure Kasparov non si azzardò a giocare 1.Da4, la mossa migliore, perché sopravvalutò le possibilità dell’avversario.












