Eppure ci sono giocatori che vedono possibilità di vittoria dove non ce ne sono e lanciano attacchi assolutamente sconsiderati, subendo così una dura punizione.
Per sferrare un attacco con qualche speranza di successo, è necessario che almeno alcuni elementi della posizione siano già favorevoli all'attaccante.
Questi requisiti di base possono presentarsi sotto diverse forme, ma esempi tipici sono:
- maggiore attività dei pezzi;
- miglior controllo del centro;
- vantaggio di sviluppo;
- debolezze nella posizione avversaria;
- Re nemico pericolosamente esposto.
Non è necessario che tutti questi elementi si manifestino contemporaneamente, ma difficilmente un attacco avrà successo in mancanza di almeno alcuni di essi.
Una volta iniziato l'assalto, l'attaccante deve tenere bene in mente le seguenti idee offensive fondamentali:
1) agire energicamente: è importante mantenere l'impeto dell'attacco, in modo da non concedere al difensore la possibilità di riorganizzarsi e di respingere le forze avversarie; di conseguenza, spesso gli attacchi agiscono tramite minacce dirette;
2) aprire le linee: le forze attaccanti devono essere in grado di venire a contatto con quelle nemiche e ciò risulta più facile in presenza di linee aperte in direzione del campo avverso. Se queste non sono presenti fin dall'inizio, se ne può forzare l'apertura tramite idonee mosse di pedone o, in casi estremi, ricorrendo ad un sacrificio;
3) rimuovere i difensori: l'attaccante deve cercare di identificare ed eliminare i principali pezzi difensivi dell'avversario. Il cambio di un pezzo essenziale per la difesa può fare la differenza tra il successo e il fallimento;
4) provocare debolezze: se la posizione avversaria si presenta inizialmente priva di debolezze, si può cercare di provocarle prima di avviare l'attacco vero e proprio. Ciò si applica in particolar modo agli attacchi diretti contro il Re.