Il primo è la valutazione che tende a basarsi sui caratteri generali della posizione. La valutazione gioca il suo ruolo più importante alla fine del processo di selezione: dopo l'analisi di un ramo dell'albero si fa, tanto per dire, il conto dei pezzi e si ha un'idea di chi è in vantaggio. Ma buone capacità di valutazione si mostrano d'aiuto anche molto prima, per individuare le candidate.
L'altro importante fattore, strettamente correlato alla valutazione e raramente menzionato nei libri è il nostro livello di aspettative. Spesso, nella scelta di una candidata, gioca un ruolo fondamentale ciò che ci aspettiamo dalla posizione. Le aspettative oscilleranno nel corso della partita, spesso in concomitanza con l'ultima mossa dell'avversario. Perchè si rivelino davvero utili nella scelta delle candidate le aspettative devono essere realistiche. Quando le aspettative di entrambi i giocatori sono alte, probabilmente uno dei due è troppo ottimista e le sue decisioni non potranno che essere cattive. Al contrario, se sottovalutate le vostre possibilità, molto probabilmente mancherete di giocare una buona mossa perchè non pensate che la vostra posizione sia buona abbastanza da offrire una tale risorsa.
Non dimenticate però che questi due elementi potrebbero oscurare importanti aspetti tattici che sembrano contraddire quello che avete imparato sugli scacchi.
Dolmatov - Mamedyarov Mosca 2002
| a | b | c | d | e | f | g | h | ||
8 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 8 |
7 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 7 |
6 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 6 |
5 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 5 |
4 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 4 |
3 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 3 |
2 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 2 |
1 | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | 1 |
| a | b | c | d | e | f | g | h |
Fen: r2qk2r/ppp1bppp/4b3/3pP2Q/8/2PB4/P1P2PPP/R1B1K2R w - - 0 1
La posizione del diagramma è probabilmente di parità. In partita il Bianco giocò 1.f4 con l'idea 2.f5, e la partita finì patta dopo 1. ... g6 2.Df3.
Per sua stessa ammissione, il Bianco considerò nei suoi calcoli anche 1.Tb1 (N.R.la mossa più forte!) basata sui principi generali, ma la scartò a causa di
1.Tb1 Dd7
Il Nero minaccia di intrappolare la Donna con 2. ... Ag4 e ciò gli dà il tempo di arroccare ad Ovest.
2.h3 0-0-0
(N.R.che in realtà è un grave errore. Corretta è 2. ... g6 3.Dh6 (3.De2 b6 =) 0-0-0 =). Il Re nero è salvo, la sua struttura pedonale è superiore ed egli è in vantaggio di sviluppo; la posizione deve quindi essere almeno pari in base ai nostri standard valutativi. Dopo h2-h3 il livello di aspettativa del Bianco dovrebbe essersi fortemente ridimensionato.
In realtà dopo la forzante
3.Ab5!
il Nero è perduto per
3. ... c6 4.Aa6!
perchè deve cedere la Donna in quanto 4. ... bxa6 5.De2 e poi Dxa6+ è anche peggiore.
Il Bianco, sulla base delle proprie aspettative e della regola che "l'attacco avrà un impatto tanto maggiore quanto più grande sarà il numero di pezzi che vi prendono parte", non sospettò nemmeno che con un solo pezzo in attacco, la Torre b1, potesse forzare la vittoria.
Ma le regole di Steinitz possono essere stravolte dalla presenza di elementi tattici.
Per cui ricordatevi sempre che la valutazione e l'aspettativa sono importanti nella selezione delle mosse, ma i tatticismi hanno la meglio su entrambe.










