Giocare per la patta conviene ?

» Altro - Inserito da bini il 05/09/2009, 17:29:45

In un torneo open in Germania, all'ultimo turno Movsesian aveva il Bianco contro Korchnoj. Movsesian aveva 7,5 punti su 8, mentre Korchnoj si trovava a 6,5. Grazie al vantaggio della prima mossa, Movsesian aveva ottenuto una lieve superiorità e aveva sistematicamente optato per dei cambi scialbi pur di raggiungere un finale che sapeva essere patto e che effettivamente pattò.

Rimango sempre colpito di fronte a tanta sicurezza e autocontrollo, ma una simile tattica mi pare sciocca nel 99% dei casi.

Ho visto tante volte in torneo, buoni giocatori dilettanti sprecare una posizione favorevole, nel tentativo di cercare di "semplificare" il lavoro tecnico con dei cambi, come ci insegnano a fare, per poi scoprire che il compito diventava più gravoso. Io stesso ho commesso questo errore molte volte nelle mie partite.

Abbastanza spesso si assiste ad un capovolgimento totale, che trasforma in debolezze evidenti quelle che erano case forti, e rende infelici postazioni di pezzi che in precedenza erano ben posizionati.

Il metodo di gioco "per la patta" porta in sè i germi della sconfitta.

Chi gioca per la patta di solito è portato ad abbassare il livello di concentrazione e a non ricercare la mossa più forte, perchè una delle principali cause che spingono a non adottare la strategia migliore è l'idea comune, ma sbagliata, che quando si cerca la patta ci si può permettere di deviare dalla linea di gioco più efficace, nella convinzione che, a partire da una posizione favorevole, una continuazione appena inferiore rispetto a quella più forte, se anche non porta alla vittoria, possa almeno bastare per pattare.

Ma le cose non vanno sempre così.

Di quest'idea assurda ne fece le spese anche Vasily Smyslov nella partita che giocò contro David Bronstein al Memorial Alexander a Teesside, in Inghilterra.

Smyslov - Bronstein Teesside 1975
Difesa Indiana di Re

1.d4 Cf6 2.Cf3 g6 3.c4 Ag7 4.Cc3 0-0 5.Ag5 d6 6.e3

Smyslov aveva già ottenuto buoni risultati in passato con l'impiego del tranquillo sistema che utilizza 5.Ag5 e 6.e3 contro la Difesa Indiana di Re. Il Bianco sviluppa i propri pezzi senza incontrare problemi e senza la preoccupazione di contrattacchi improvvisi. Allo stesso tempo il Nero deve attivare il suo gioco prima che la posizione vada a deteriorarsi a causa di un eccessivo immobilismo.

6. ... c5 7.Ae2 Cc6 8.0-0 Af5 9.dxc5?

Qui Smyslov cercò la patta, vuoi per riguardo verso il Grande Maestro sovietico, suo avversario e amico di lunga data, vuoi perchè si trovava in una giornata di scarsa vena combattiva. Ma il piano di Smyslov non era solo innocuo, come lui immaginava, ma gravemente errato; la forte stretta del Bianco sul centro si dissolse, e i pezzi neri si ritrovarono improvvisamente ben posizionati, mentre quelli di Smyslov avevano perso la loro mobilità nella situazione così modificata. Si doveva giocare 9.d5 Ca5 10.Cd2, con e4 a seguire.

9. ... dxc5 10.Dxd8 Tfxd8 11.Tad1 Ce4!

Aprendo una traiettoria per il proprio Alfiere di Re all'interno del lato di Donna del Bianco.

12.Cxe4 Axe4 13.b3 h6 14.Af4 Cb4!

Obbligando il Bianco ad indebolire enormemente la propria formazione di pedoni.

15.a3 Ca2!

Ora Smyslov si trovò seriamente nei guai per via delle minacce 16. ... Cc3 e 16. ... Ac2.

16.Txd8+

E' probabile che avrebbe offerto maggiore resistenza 16.Ac7 Txd1 17.Txd1 (non 17.Axd1? Ad3 18.Te1 Ac3 che costa la qualità) Cc3 18.Td2 Tc8 19.Aa5 Cxe2 20.Txe2 b6 21.Ae1 Td8 22.Td2 Txd2 23.Cxd2 Ac2 24.Rf1 Ab2 25.a4 Ac3, ma anche così poco dopo il Bianco avrebbe perso due pedoni.

16. ... Txd8 17.Td1 Txd1+ 18.Axd1 Cc3 19.Cd2 Ad3

Giudicando inevitabile la perdita di un pezzo dopo 20.Af3 e5 21.Ag3 e4 22.Ag4 f5 23.Ah3 Ce2+ 24.Rh1 Cxg3 25.hxg3 Ac3 Smyslov abbandonò.
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Commenti

  1. Utente: vic fontaine

    05/09/2009, 20:12:47

    Carissimo,
    per loro - e per il loro livello - giocare per la patta credo sia soprattutto un modo per risparmiare energie psicofisiche lungo tutto un intero torneo, entrando in sterili e asettici schemi di patta che evitano di dilaniare fin dall'inizio il loro sistema nervoso in analisi complicatissime, e finendo magari per non raccogliere nel torneo quanto seminato, e che comunque non impediscono di piazzare ogni tanto le "zampate" vincenti.
    Essendo tu dell'ambiente, sicuramente conoscerai il detto "meglio una squallida patta che una brillante sconfitta", sicuramente frutto di una mentalità tipicamente professionistica piuttosto che dedita al "piacere del gioco per il gioco".
    Questo comunque fino a qualche anno fa: il crescente successo di alcuni recenti supercampioni dallo stile decisamente senza compromessi (Topalov e Carlsen su tutti) ha fatto riscoprire in molti GM la voglia di rischiare quasi sempre per il punto intero (talvolta anche troppo: vd. ad es. la partita Shirov-Carlsen nell'ultimo turno del Mtel Masters 2009), così da aumentare la spettacolarità della partite e, conseguentemente, il piacere per noi appassionati.
  2. Utente: bini

    05/09/2009, 22:25:55

    Alla lista dei campioni con uno stile senza compromessi e che giocano per vincere sia col Bianco che col Nero e contro qualsiasi avversario aggiungerei anche il nostro Fabiano Caruana.
    Concordo poi sul fatto che questo tipo di giocatore sia anche il più amato dagli appassionati.
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