L'importanza delle configurazioni negli scacchi

» Altro - Inserito da bini il 16/07/2009, 20:06:49

Nei primi anni '30 uno psicologo russo fece un esperimento sorprendente. Prese due gruppi di scacchisti, uno composto da giocatori forti e l'altro da giocatori deboli, e mostrò loro delle posizioni di scacchi per una durata di due secondi. Dopo due secondi la posizione veniva fatta sparire di vista, ed al giocatore veniva chiesto di ricostruire quanto più poteva della posizione. I maestri e i grandi maestri furono in grado di ricostruire circa il 90% della posizione, mentre i giocatori più deboli furono in grado di piazzare correttamente soltanto il 50% circa o meno dei pezzi. A prima vista, questo risultato potrebbe sembrare derivare dal fatto che è possibile che i buoni giocatori di scacchi abbiano una memoria decisamente migliore dei giocatori più deboli.

Tuttavia, nella seconda parte dell'esperimento, furono mostrate delle posizioni che erano state costruite piazzando i pezzi a caso sulla scacchiera. In questa parte dell'esperimento, i giocatori bravi non fecero per nulla meglio di quelli più scarsi.

Quello che fu dimostrato è che i buoni scacchisti vedono una qualche struttura in una posizione di scacchi.
Questa struttura aiuta nella percezione della posizione, permettendo così al giocatore migliore di comprendere maggiormente la posizione riguardo al suo "significato", piuttosto che come un gruppo di singoli pezzi.

Queste unità percettive furono chiamate "configurazioni" dagli psicologi.

Negli scacchi possiamo definire una configurazione come un insieme di case coinvolte dal pezzo.

La natura del cervello umano è tale che può sostenere fino a 7 configurazioni senza perderne di vista nessuna per sovraccarico.

Ci sono configurazioni per ogni tipo di vantaggio che un buon giocatore di scacchi è in grado di riconoscere.

Per esempio:

- quali sono i migliori pezzi minori;
- la cooperazione tra i pezzi;
- obiettivi d'attacco fissati in modo permanente;
- cosa è ben difeso e cosa no;
- i complessi di colore delle case ecc.

Diamo alcuni esempi.

Diagramma 1
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/8/8/8/1P3B1P/PBP3P1/5P2/8 w - - 0 1

Nella parte sinistra del diagramma 1 l'Alfiere e i pedoni cooperano bene per controllare il territorio nelle loro vicinanze, mentre nella parte destra l'Alfiere e i pedoni si intralciano tra loro, svalutando così l'Alfiere e causando problemi di controllo della scacchiera.

Diagramma 2
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/8/3P4/8/4N3/1B3P2/P5P1/6K1 w - - 0 1

Nella parte destra del diagramma 2 vediamo un gruppo di pezzi che si difendono reciprocamente l'uno con l'altro, mentre nella parte sinistra c'è una difesa reciproca molto semplice fra Alfiere e pedone.

Diagramma 3
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/5k1p/p1p3p1/1p1pBp2/1P1PbP2/P1P3P1/5K1P/8 w - - 0 1

Nella posizione del diagramma 3 il Bianco è debole sulle case chiare mentre il Nero è debole su quelle scure.

Un GM riconosce almeno 100.000 simili configurazioni e ciò gli permette di interpretare rapidamente ed in modo accurato una posizione, dal momento che sa quali sono le configurazioni favorevoli e quali quelle cattive.

L'abilità di conoscere delle configurazioni e di analizzare le posizioni secondo ciò che sta assieme da un punto di vista funzionale costituisce una condizione essenziale per giocare bene a scacchi.

Uno degli aspetti critici che fa sì che i pezzi siano parte di una configurazione sono le relazioni di attacco e difesa tra i pezzi della configurazione. C'è un epicentro della configurazione, che è il pezzo o la casa sotto contesa. Gli altri pezzi fanno parte della configurazione a seconda di quanto sono essenziali per l'attacco o la difesa.

Diagramma 4
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/8/3p4/4n3/8/8/4R3/8 w - - 0 1

Nel diagramma 4 la Te2 attacca il Cavallo a sua volta difeso dal pedone d6; questi tre pezzi formano la configurazione.

Ci sono configurazioni "tattiche", come pure configurazioni "posizionali" ad esempio la configurazione di sicurezza del Re chiamata "fianchetto" (pedoni f2,g3,h2, e Ag2).

Tutte le configurazioni hanno una qualche dinamica che le tiene insieme. Queste dinamiche possono essere di vario genere;
- pezzi che attaccano e difendono una o più case;
- pezzi che cooperano per controllare una zona della scacchiera;
- nel caso del solo Re, pedoni che proteggono il Re.

Con l'esperienza, un giocatore imparerà a riconoscere le configurazioni, cosa molto utile in sè, poichè per esempio è utile riconoscere una buona posizione di sicurezza del Re da una cattiva.

Tuttavia, questa è soltanto una piccolissima parte dell'azione.

Ora veniamo alla parte difficile: perchè gli scacchisti riconoscono le configurazioni ? A che cosa servono ? Questa è la parte più importante per giocare bene a scacchi.

La corretta comprensione dell'interazione delle configurazioni conduce direttamente alle strategie.

Tutto questo è molto utile perchè ci permette di capire la dinamica del gioco. La dinamica è ovunque negli scacchi: spesso una Torre e due pedoni possono essere migliori di Torre e tre pedoni , se i due pedoni sono passati, uniti e ben avanzati. Una Torre che attacca pedoni isolati vale molto di più di una che difende simili pedoni. In generale, un pezzo che difende vale meno di un identico pezzo che attacca.

Capire tutto ciò significa capire che il gioco dei pezzi è più importante del loro valore intinseco. La dinamica ci permette di determinare il valore dei pezzi nella situazione in cui si trovano e in quelle che ci si aspetta di incontrare nel futuro.

Questo è lo spazio della pianificazione strategica. Se potete visualizzare tali future ma realistiche possibilità, sarete in grado di ragionare sulle posizioni in cui ci si potrà imbattere.

Perciò ne concludiamo che:
1) le configurazioni sono entità che indicano la strada per proseguire strategicamente;
2) le configurazioni possono interagire con altre configurazioni per modificare la valutazione che dareste se ne fosse presente una sola;
2a) se avete una posizione insicura del Re, è di solito una buona idea scambiare pezzi per far diminuire la probabilità che un attacco nemico abbia successo. Tuttavia, se avete pure delle serie debolezze nella struttura di pedoni, allora scambiare pezzi potrebbe chiaramente portare ad un finale perso. Perciò entrambe le configurazioni influenzano la decisione;
2b) se avete una posizione del Re mediocre da un punto di vista della sicurezza, si può intraprendere un'azione sull'altro lato della scacchiera solo con la massima cautela. Tuttavia, se il centro è bloccato, lo potreste fare con una relativa sicurezza in quanto un qualsiasi attacco deve giungere frontalmente o dal lato poichè le forze avversarie non saranno in grado di arrivare obliquamente attraverso il centro;
3) ci sono molte strategie che regolano l'attacco:
3a) quando il Re avversario non ha una posizione sicura;
3b) quando si è in vantaggio di sviluppo;
3c) quando si ha una debolezza di pedoni;
4) se avete molti pedoni importanti sullo stesso colore di uno dei vostri Alfieri, quell'Alfiere perde valore. Un tale Alfiere spesso vale meno di un Cavallo medio;
5) se avete una maggioranza di pedoni lontana (dal Re), è vantaggioso scambiare i pezzi, poichè ciò renderà più semplice l'avanzamento della maggioranza.

Le possibilità sono quasi infinite. Come detto in precedenza, in una posizione ci sono da 2 a 7 configurazioni. Ogni configurazione potrebbe incidere sulla valutazione di un'altra configurazione, perciò ci potrebbero essere fino a 21 (7x6/2) interazioni fra configurazioni. E' inoltre possibile che il valore di una configurazione venga influenzato da due o più altre configurazioni.

Queste interazioni fra configurazioni definiscono il carattere di una posizione e la natura della corretta strategia per ambo le parti.

Questo è un argomento molto difficile, e nella pratica dei grandi maestri si possono trovare esempi quotidiani in cui le decisioni sbagliate sono state prese a causa di una mancanza di comprensione dei dettami della corretta strategia.

Un simile esempio viene mostrato nel seguente diagramma:

Korchnoj - Hort Palma de Mallorca 1969
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 1r4k1/3bn1b1/p2p1q2/P1pP1Pp1/2P4p/3Q3P/2B1N1P1/5RNK w - - 0 1

Muove il Nero. Qual è la visione corretta ?

Questa posizione può essere considerata come un mediogioco in cui il Bianco sta attaccando il Re nero che sta dietro al pedone f5 avanzato. Ciò sicuramente avrà successo col tempo, poichè i pezzi del Bianco sono tutti ben posizionati per questo attacco, e la sicurezza del Re del Nero è già stata compromessa dalla spinta di tutti i pedoni davanti al Re. Tuttavia, se su f5 avvenisse uno scambio su larga scala in cui il Nero cedesse Donna e due pezzi per Donna, Torre e pedone, ne otterremmo un finale. Vedendo la corretta interazione fra le configurazioni di questo finale, ci si potrebbe accorgere che i pezzi del Bianco sono ammassati sul lato di Re, al momento senza alcun compito chiaro da svolgere, mentre sul lato di Donna il bianco ha due pedoni deboli, uno dei quali dovrà certamente cadere per via dell'invasione della Torre nera. A questo punto, la bilancia materiale sarà T + p contro A + C, il che è quasi equivalente. Inoltre la Torre e l'Alfiere neri e il pedone passato appena creato costituirebbero una forza formidabile sul lato di Donna, e creerebbero al Bianco molti problemi. I due Cavalli bianchi sono troppo lontani per fermare l'avanzata del pedone in modo efficace.

Visto in questo modo, è chiaro che il finale è decisamente favorevole al Nero, perciò egli avrebbe dovuto recuperare il proprio pedone con 1.... Axf5! 2.Txf5 Dxf5 3.Dxf5 Cxf5 4.Axf5 Tb4! 5.Ac8! Txc4 6.Axa6 Ta4 e il Nero ha un chiaro vantaggio.

Invece giocò 1.... Tf8? 2.g4 hxg3 3.Cxg3 Dd4 4.C1e2 ed alla fine perse. Aveva fatto l'errore di analizzare le varianti invece delle configurazioni. L'analisi delle configurazioni avrebbe chiaramente rivelato che il Bianco si trovava parecchio nei guai sul lato di Donna dopo gli scambi in f5.

Concluderei l'articolo dicendo che l'analisi delle configurazioni è un'operazione enormemente differente dall'analisi tattica. Le configurazioni portano a decisioni strategiche. Se una posizione ha già un "carattere" o sta per averlo, si devono analizzare i contenuti delle varie configurazioni e delle loro interazioni. Questo è il solo modo per scoprire cosa è bene fare e come raggiungerlo. Chiaramente, lo stato di una qualsivoglia configurazione è ancora governato dalla fattibilità tattica, ma solo l'imparare a pensare alle configurazioni migliorerà il vostro gioco, non importa quale sia il vostro livello di abilità tattica.

fonte: "Il sistema" - Berliner
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