Il mistero del centro

» Altro - Inserito da bini il 29/03/2009, 22:39:24

Per tutto l'Ottocento e nei primi del Novecento era opinione comune che un ampio centro pedonale conferisse di per sè un vantaggio al suo possessore. Tale visione dominò la scena scacchistica finchè gli ipermoderni quali Reti e Nimzowitsch, comparendo all'improvviso dal nulla, affermarono che un centro pedonale può anche essere visto come un obiettivo d'attacco.

Oggi sappiamo che possedere un centro imponente è sia una benedizione che una responsabilità. L'aspetto positivo del centro pedonale è che restringe i pezzi nemici e dà al suo possessore maggiore spazio di manovra. Tuttavia, come ogni edificio costruito artificiosamente, può anche diventare pericolante e avere bisogno di costanti attenzioni.

La prima responsabilità di chi possiede un centro esteso è di renderlo indistruttibile. Se quest'obiettivo può essere raggiunto, l'avversario rimarrà senza gioco e via via si ritroverà soffocato tra gli angusti spazi della sua posizione.

Viceversa, la responsabilità del giocatore che deve lottare contro il centro pedonale è di esercitare una costante pressione su di esso per tentare di dimostrare che si tratta di una debolezza invece che di una forza.

Creare un centro pedonale esteso significa firmare un atto di guerra! Dal momento in cui spingi i tuoi pedoni nel mezzo e cominci a conquistarti spazio, dichiari le tue intenzioni di seppellire il tuo avversario tra le sue stesse mura, come in una prigione. Questa minaccia di morte per asfissia costringe l'avversario a combattere per distruggere il monolito centrale prima che diventi troppo forte. Contro l'oltraggiosa linea di pedoni deve impegnare tutte le forze disponibili se non vuole venirne travolto.

Esistono due modi per contrastare efficacemente un centro:

1. distruggerlo;

2. costringerlo ad avanzare, creando così delle case deboli che possono essere occupate dalle nostre forze.

Ricorda: la forza del centro sta nella sua capacità di comprimere i pezzi avversari. Se è costretto ad avanzare e a concedere all'avversario delle buone case, allora viene meno la sua utilità!

fonte: "Teoria e pratica degli squilibri" - Silman
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Commenti

  1. Utente: krikko1989

    30/03/2009, 14:25:58

    Ogni parola di questo articolo è sacrosanta :)
  2. Weiqi

    31/08/2009, 14:10:36

    Sarebbe corretto da parte Tua mettere la fonte dell'articolo.. ovvero il grande Jeremy Silman in "Teoria e Pratica degli squilibri"
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