I giocatori d'elite lottano sempre per ottenerla, mentre i giocatori medi non sono spesso in grado di riconoscerla nemmeno quando viene loro sbattuta in faccia!
Perchè è così difficile padroneggiare questo squilibrio?
Il motivo è che resta invisibile all'occhio non allenato poichè si basa su fattori dinamici anzichè su considerazioni statiche.
E' inoltre anche difficile parlarne poichè sarebbe necessario riportare una miriade di esempi che ci permettano di riconoscerla, il che non è possibile in un spazio come questo.
Con questo breve articolo mi limiterò a dare una definizione di iniziativa, più qualche breve considerazione finale.
Il termine iniziativa indica il controllo della partita da parte di un giocatore. Quando hai l'iniziativa sei tu che hai il coltello dalla parte del manico e all'avversario non resta che assumere il ruolo del difensore.
L'iniziativa si può basare sia su fattori statici che su fattori dinamici. Se stai attaccando un pedone debole e il tuo avversario lo sta difendendo, allora l'iniziativa è basata su considerazioni statiche. Se stai aggredendo l'avversario grazie al vantaggio di sviluppo, significa che l'iniziativa è di natura dinamica.
Un giocatore può avere l'iniziativa sia che si trovi in vantaggio, in svantaggio o in parità di materiale.
Un esempio di leggera iniziativa che scaturisce dall'apertura è il seguente:
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 g6 5.c4 Cf6 6.Cc3 d6 7.f3 Cxd4 8.Dxd4 Ag7 9.Ae3 0-0 10.Dd2
il Bianco ha l'iniziativa perchè il vantaggio di spazio e la mancanza di controgioco del Nero gli consentono di dettare i tempi della partita. Dopo
10.... Da5 11.Tc1 Ae6 12.Cd5
il Nero deve lottare per l'iniziativa con
12..... Dxa2! 13.Cxe7+ Rh8
creando certi squlibri che potrebbero rivelarsi a lui favorevoli. Si avrà così da una parte la struttura pedonale superiore e il vantaggio di spazio del Bianco, dall'altra il vantaggio di sviluppo e l'attività di cui godono i pezzi del Nero.
Negli anni '70 la replica usuale del Nero era 12.... Dxd2+ e dopo 12.Rxd2 Axd5 14.cxd5 per lui non c'era che sofferenza. L'iniziativa è saldamente in mano al Bianco dato che gli squilibri (spazio e coppia degli Alfieri) gli sono favorevoli.
L'esempio appena visto è un primo indizio di un'incontestabile verità: a scacchi una strategia efficace si basa quasi sempre sulla lotta per l'iniziativa, dall'apertura al finale.
Lo scontro per decidere chi dei due condurrà la danza spesso può assumere proporzioni epiche, visto che ogni buon giocatore cercherà di fare veramente di tutto per imporre la sua volontà all'avversario.
Quando l'avversario sembra dominare la situazione, un sacrificio di materiale spesso consente di strappargli l'iniziativa. Sapendolo, il giocatore con l'iniziativa potrebbe anche rifiutare il regalo. Guadagnare materiale è sempre una bella cosa, ma accettare un sacrificio solo per cedere l'iniziativa all'avversario, no.
Per chi volesse approfondire questo tema, relativamente poco trattato, consiglio lo studio approfondito delle partite di Kasparov, il più grande di tutti i tempi in fatto di lotta per l'iniziativa.