Lo zeitnot e come affrontarlo

» Altro - Inserito da bini il 12/03/2009, 19:59:28

Lo zeitnot è la mancanza di tempo di riflessione in una partita disputata con gli orologi. Un giocatore entra in zeitnot quando deve ancora effettuare parecchie mosse prima che gli scada il tempo a disposizione.

In tale fase sbagliare diventa più facile, perchè è impossibile esaminare in dettaglio tutte le varianti come si dovrebbe; il nervosismo aumenta e l'angoscia per la mancanza di tempo non fa altro che accrescere le difficoltà.

Lo zeitnot è come una malattia e, per quanto possibile, andrebbe evitato.

Tutti i giocatori che finiscono spesso in zeitnot, e di conseguenza perdono punti, anzichè invocare la "sfortuna" o "la cappella in ritardo di tempo", dovrebbero valutare con onestà di giudizio le loro partite, al fine di effettuare una revisione critica della propria gestione del fattore tempo, individuando i propri punti deboli e cercando di correggerli, a tutto vantaggio del loro punteggio ELO.

In questa sede non voglio addentrarmi su cosa fare per evitare di finire in zeitnot. L'argomento è già stato sufficientemente trattato dalla letteratura scacchistica e non potrei aggiungere niente di nuovo.

Quel che mi interessa è invece cercare di dare una risposta a questa semplice domanda.

"Se sono già in zeitnot, qual è il modo migliore di giocare?"

Dalla maniera in cui i giocatori reagiscono quando sono a corto di tempo è possibile tracciare degli schemi ricorrenti, in base ai quali dare qualche consiglio di carattere generale.

Innanzitutto, quando si è a corto di tempo, come diceva anche Bronstein "si diventa più tattici e meno strategici".

Concentrarsi sul tempo che passa genera panico e il panico toglie lucidità di pensiero, così la tendenza è quella di rifugiarsi in un tatticismo che porta a una sequela di mosse forzate.

Gli errori più comuni sono connessi proprio a questo modo limitativo e semplicistico di pensare, e ogni mossa che sfugge alla sequenza forzata può diventare una sorpresa fatale. Per esempio, le mosse intermedie, che interrompono una serie di catture, vengono trascurate con estrema facilità.

Per il giocatore in preda all'ansia "da tempo", la mossa più difficile da combattere è quella tranquilla, che in genere consolida una posizione senza introdurre una minaccia diretta o evidente.

Questo è uno dei motivi per cui è sbagliato rispondere velocemente ad un avversario a corto di tempo: il ritmo, simile al gioco lampo, con relativa, veloce riflessione, non fa che aumentare le probabilità di un errore non provocato, riequilibrando la situazione sulla scacchiera.

Vi sono molte altre ragioni che lo sconsigliano.

Potrebbe essere proprio ciò che il vostro avversario vuole: magari è entrato volontariamente in questa situazione, sperando di tirarci dentro anche voi. Così voi dilapidate la vostra preziosa risorsa di tempo che vi permetterebbe una riflessione più accurata e perdete la vostra serenità, rischiando di entrare anche voi in uno stato di agitazione.

Se può essere frustrante sapere che il vostro avversario utilizza il vostro tempo per preparare le sue risposte, voi d'altra parte avete ben chiara la direzione in cui vanno i suoi pensieri. Evitando sequenze forzate o semplificazioni non necessarie, potete massimizzare il suo disagio.

Contro un avversario a corto di tempo si possono anche assumere rischi maggiori, come ad esempio scegliere una continuazione complessa invece di una semplice, ma ricordatevi sempre che se i rischi sono eccessivi, potreste fare il gioco del vostro rivale.

Se invece siete voi a corto di tempo state calmi, non agitatevi e ricorrete voi agli espedienti appena descritti.

Cercate di riflettere normalmente, giocando come se il problema dello zeitnot non esistesse, solo cercate di farlo più in fretta; non perdete di vista i tranquilli stratagemmi come le mosse profilattiche e mantenete la coordinazione dei pezzi evitando le debolezze. Le mosse precipitose portano il più delle volte solo errori.
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Commenti

  1. Utente: krikko1989

    12/03/2009, 20:32:44

    La cosa peggiore è che quando sei a corto di tempo,non fai altro che pensare al tempo piuttoso che alla scacchiera!
  2. Utente: MaN

    12/03/2009, 22:36:26

    Tremendamente vero !
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