Un giocatore giovane e aggressivo potrebbe prediligere 1.e4 e le varianti violente della Siciliana, mentre uno dal temperamento più tranquillo potrebbe preferire 1.d4 e la Difesa Russa.
Anche in apertura, come in ogni altra cosa, ognuno ha i suoi gusti.
Una volta scelta l'apertura da utilizzare in torneo esiste però un metodo comune di preparazione che richiede l'uso di un buon database e che si divide in tre fasi.
1^ FASE
Una volta scelta un'apertura, la prima cosa da fare è investigare i tipi di finale che ne possono scaturire. Solo così sarà possibile prendere coscienza dei tipi di finale che si presentano più frequentemente. Createvi un database di partite con l'apertura scelta, preferibilmente di giocatori con ELO sopra i 2350 punti, senza dimenticare che alcune partite fra grandi maestri, in particolare quelle più datate, non hanno indicazioni di punteggio ELO. Selezionate le partite dove si sono verificati dei finali e studiate solo quelli, traendo alcune considerazioni generali che dovete tenere a mente durante il vostro lavoro. Mi raccomando, non vi limitate a far scorrere velocemente le mosse, ma dedicate il tempo necessario a capire quello che succede nella partita prestando particolare attenzione alle partite commentate.
2^ FASE
La fase successiva del lavoro, una volta terminato quello sui finali, riguarda il mediogioco. Si comincia esaminando le partite dei giocatori con il maggior punteggio ELO che si trovano nel vostro database, per poi passare alle altre, prendendo nota di ogni concetto posizionale. Vi accorgerete che man mano che il lavoro procede incontrerete sempre meno concetti nuovi e sempre più variazioni su temi già visti. Vedrete che imparerete molto esaminando sette o otto partite per ogni tema posizionale, ed è bene che vi creiate un archivio con gli esempi che trovate più interessanti per poterli consultare a piacere.
3^ FASE
L'ultima fase del lavoro consiste nell'esaminare la teoria vera e propria.
Probabilmente, dopo aver investito giorni nel lavoro precedentemente descritto, vi sarete sicuramente fatti un'idea del valore delle varianti esaminate, altrimenti non avreste mai dedicato tanto tempo al loro studio. E' così giunto il momento di definire le varianti che andrete a utilizzare. Procedete come sempre imparando a memoria le varianti critiche, ma ora che avete compreso lo spirito dell'apertura, sarete nelle condizioni migliori anche forse per scoprirne delle nuove. Inoltre nelle linee meno conosciute non vi sarà difficile trovare dei miglioramenti.
Un programma come Fritz o qualcosa di analogo può essere di grande aiuto nell'analisi delle aperture, specialmente quando c'è bisogno di lavorare in fretta e in modo efficiente: probabilmente non proporrà molte nuove idee utili, ma confuterà all'istante quelle sbagliate.
fonte: "il perfezionamento dello scacchista" - Aagaard
Utente: krikko1989
25/01/2009, 16:19:43