Contro i nuovi, più navigati avversari, Ognundinoi potè fare ben poco. Provava ad attaccare, ma i suoi codardi avversari si limitavano a mangiare un pedone, poi cambiavano tutti i pezzi e alla fine vincevano il finale. Ovviamente, era capitato in un circolo di quacquaracquà - i veri uomini non si sarebbero mai adattati ad un gioco così vile! Piano piano però il suo stile andò incontro ad alcune trasformazioni. Ognundinoi imparò ad evitare debolezze pedonali, a tirar fuori i pezzi prima di attaccare, a cercare di evitare perdite di materiale. Non amava particolarmente questa sua metamorfosi, ma ancor meno amava perdere contro quel branco di quacquaracuà!
Gli anni passarono, e Ognundinoi memorizzò qualche linea d'apertura e mise a frutto, perfezionandole, quelle "lezioni" posizionali che subiva dagli altri soci. In breve tempo divenne un pezzo da novanta del circolo. Il suo ego si volse allora a mete prima impensabili: era il momento di librarsi verso nuovi spazi. Ognundinoi iniziò a partecipare ai tornei. L'inizio fu un po' sottotono; l'orologio lo innevorsiva e si sentiva snobbato dai giocatori più forti.
Fu una condizione però soltanto temporanea: in un certo senso, una specie di rito di iniziazione. Man mano che prendeva confidenza con l'atmosfera dei tornei, e via via che faceva sue alcune nuove strategie, Ognundinoi cominciò a vincere con una certa regolarità. Quando venne pubblicato il suo punteggio ELO, si sentì fiero di sè: 1802 punti, Prima Nazionale!
Col tempo Ognundinoi affilò le armi del mestiere. Quando non lavorava e non stava con la famiglia, si metteva a memorizzare qualche variante d'apertura e, a volte, a sfogliare qualche noioso manuale sul mediogioco. Alla fine ottenne il titolo di Candidato Maestro, ma benchè provasse e riprovasse a salire ancora, non gli riuscì mai di migliorare ulteriormente.
La storia di Ognundinoi è comune a molti (compreso il sottoscritto!).
Moltissimi giocatori raggiungono una metà e là rimangono impantanati, prigionieri dei dogmatismi della loro mente.
fonte: "Teoria e pratica degli squilibri" - Silman
aaaron
13/01/2009, 22:48:58