Visualizzazione mentale della scacchiera

» Allenamento - Inserito da bini il 09/06/2011, 22:45:54

Negli scacchi visualizzare significa “vedere” nella mente i pezzi là dove non ci sono fisicamente, sapere cioè con certezza dove si trovano e dove possono andare una o più mosse dopo.

Saper visualizzare bene la scacchiera è importante per diversi motivi quali prevedere le posizioni con diverse mosse di anticipo, calcolare con più sicurezza le varianti, acquisire una maggiore consapevolezza del movimento dei pezzi e della loro zona di copertura oltre che della natura stessa delle case (di che colore sono, su che diagonale si trovano ecc.), ma soprattutto per ridurre gli errori in partita. Ricordiamoci che un errore di visualizzazione di solito non è una “piccola imprecisione”, ma un “Cappellone” (con la C maiuscola), che fa perdere pezzi e punti!

Ecco una piccola carrellata di esempi (le posizioni e quel che ne segue sono già passate nel folklore scacchistico!):

1) ritenere che una data linea (traversa, colonna, diagonale), che durante l’intero corso della partita è stata chiusa, continui ad esserlo perché nelle nostre analisi visive abbiamo trascurato una mossa che rimuove il pedone bloccante.

Ilyin Zhenevsky – Nenarokov, Mosca 1923

abcdefgh
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abcdefgh
Fen: r4rk1/ppp2p1n/2np2pp/1B2p1q1/4P3/2PP1QNP/PP3PP1/2R2RK1 w - - 0 1


La Donna nera e l’Alfiere bianco sono chiaramente divisi dal pedone nero in e5. Il Bianco giocò 1. De3 Ce7 2. f4?? exf4 3. Dxf4 Dxb5 e dopo aver perso l’Alfiere commentò: “l’idea che la Donna non potesse attaccare l’Alfiere, a causa del pedone nero in e5, era così radicata nel mio subconscio, che quando la Donna catturò l’Alfiere pensai che si trattasse di una mossa illegale, fatta saltando sopra il pedone”.

2) il punto cieco, ovverossia un buco nero nella visualizzazione per colpa del quale non si vede un attacco elementare ad uno dei nostri pezzi (il pezzo attaccato “sembra” scomparso e viene quindi completamente dimenticato).

Bronstein – Bonc-Osmolovsky, Mosca 1946

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Fen: 5rk1/1p1R1pb1/6b1/4p3/4p1Q1/8/4B3/1q3KR1 w - - 0 1


Il silenzio nella sala del torneo fu improvvisamente rotto da un urlo spaventoso. I giocatori sobbalzarono sulle loro sedie e si diressero verso la scacchiera dove l’emotivo giocatore che aveva il Nero era seduto e si teneva la testa tra le mani, mentre il giovane David Bronstein mostrava a tutti quello che era accaduto. Il Nero aveva appena dato scacco con la Donna e il Bianco si era sottratto alla scacco con 1. Rg2; dopo qualche minuto di riflessione, il Nero aveva giocato 1. … e3?? e Bronstein aveva guadagnato la Donna con 2. Txb1. Bonc-Osmolovsky, immerso nella sua disperazione disse: “E’ terribile, il Re bianco è troppo grosso, e non mi sono accorto della Torre bianca che gli stava dietro, e che ora attaccava la mia Donna”. Non c’è dubbio che il punto cieco fosse all’opera.

3) le “mosse lunghe” di arretramento sulle diagonali o sulle colonne (tipo Dg1-a1-a8) passano per essere, come diceva il campione danese Bent Larsen, "facilmente inosservate”.

Monticelli – Horowitz, Siracusa 1934

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abcdefgh
Fen: 7k/2p1b1pp/8/1p2P3/1P2Qr2/2P5/1P5P/R4qBK b - - 0 1


L’illustre Maestro Internazionale americano giocò 1. … Txe4??, perché le case lontane della scacchiera erano rimaste escluse dal suo campo visivo, mentre avrebbe potuto vincere subito con 1. … Dxa1! 2. Dxf4 Da8+.

I Grandi Maestri hanno una capacità elevata di visualizzazione e di trasformazione/evoluzione delle posizioni nella loro mente, che tengono costantemente allenata col gioco/analisi delle posizioni alla cieca (cioè senza vedere un diagramma o la scacchiera). Infatti è un dato di fatto che per molti forti giocatori avere la scacchiera davanti agli occhi non è molto importante. Probabilmente l'esempio più famoso è il GM Vassily Ivanchuk, che ad ogni mossa dà soltanto una breve occhiata alla scacchiera e quando calcola il suo sguardo sembra perdersi nel vuoto.

Al contrario i giocatori meno esperti si accontentano di solito di visualizzazioni approssimative perché a un certo punto, che spesso arriva fin troppo presto, non riescono più a vedere la scacchiera e a localizzare dove siano i pezzi.

La capacità di visualizzazione è però migliorabile con esercizi appropriati ed ogni giocatore dovrebbe dedicarvi un certo tempo. Tralasciando le partite alla cieca (l’utilità delle quali mi lascia molto scettico per il giocatore dilettante!) vorrei invece consigliarvi l’ottimo software Chess Eye (per il download andate qui), semplice e gratuito, che contiene diversi tipi di esercizi a punteggio, mirati e di difficoltà crescente, tali che ogni giocatore ne possa trovare uno adatto al proprio livello. Il suo uso vi permetterà sicuramente di raffinare la confidenza con il campo di battaglia, con linee e diagonali, con case, colonne e traverse.

Buon allenamento a tutti!
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Commenti

  1. Utente: Pietro94

    11/06/2011, 15:16:06

    Fantastico articolo (stupenda la reazione di Bonc-Osmolovsky!), anche perchè si tratta di un argomento a me molto caro, visto che grazie agli esercizi di visualizzazione riesco a calcolare mooolte più mosse in avanti e con mooolta più precisione. Consiglio anche io l'uso del software indicato da Bini.
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