Una corretta tecnica di calcolo

» Allenamento - Inserito da bini il 17/10/2010, 17:56:00

Anche se non l’unica, la capacità di calcolo è sicuramente una componente importante dell’abilità scacchistica, ma non riusciremo mai a calcolare in profondità se prima non impareremo a disciplinare il pensiero attraverso l’utilizzo di un metodo razionale, come fanno i Grandi Maestri, che sono capaci di vedere molte mosse in avanti proprio grazie al grado di precisione, visualizzazione e organizzazione che hanno nel calcolo.

In generale, nel corso della partita, tutti riusciamo a calcolare un certo numero di mosse in avanti, ma siamo in grado di calcolare con molta più precisione all'inizio piuttosto che nelle fasi successive.
Se per esempio fossimo in grado di visualizzare la posizione così come si presenterà al termine di una sequenza tattica forzata più o meno lunga, potremo studiarla concentrandoci sugli aspetti che più ci interessano, proprio come avremo fatto con la posizione di partenza, quella che vediamo sulla scacchiera. Risulta dunque evidente che il segreto per un calcolo efficiente e accurato è la capacità di mettere a fuoco, mentalmente e con chiarezza, posizioni future. Ma riuscirci non è semplice senza uno specifico allenamento e questo è il motivo per cui il giocatore dilettante ripete più e più volte il calcolo delle stesse continuazioni, tornando continuamente al punto di partenza per ricontrollare le varianti solo per considerare la posizione al termine della sequenza forzata.

Per ovviare a questo inconveniente, il grande Maestro Jonathan Tisdall ha ideato un metodo di allenamento nel calcolo molto facile da utilizzare e lo ha chiamato “tecnica dei punti di passaggio”.
Ecco come lo descrive nel suo libro “Migliora subito il tuo livello di gioco”.
“La tecnica dei punti di passaggio consiste semplicemente nel mettere a fuoco la posizione nel punto esatto in cui si avverte che si sta cominciando a perdere il filo. Se, per esempio, la vostra normale profondità di calcolo è supponiamo di tre mosse, quando si sta per raggiungere quel limite, ci si dovrebbe sforzare di imprimere nella mente, in modo sistematico, le caratteristiche della nuova posizione. In altre parole si dovranno scegliere i punti di passaggio tenendo conto della lunghezza media del proprio “passo”. Cercare di andare oltre sarebbe ovviamente innaturale e poco efficace. Quali pezzi si sono mossi? Visualizzateli sulle loro nuove case, eliminando mentalmente i pezzi che sono stati cambiati. Mettete a fuoco la nuova posizione con la stessa chiarezza con cui vedete la posizione che avete di fronte durante una partita. Quando vi sentite pronti potete ricominciare a calcolare. Con un po' di esercizio, questa sorta di "proiezione del diagramma", man mano che la posizione cambia, permetterà sicuramente a tutti di aumentare gradualmente la profondità di calcolo”.

Poiché quando si calcola non ci si ferma a visualizzare ogni nuova posizione, ma si analizza in modo tradizionale andando alla ricerca delle mosse e contromosse più probabili, sarà necessario cercare di individuare le “posizioni di passaggio” sulle quali conviene concentrare maggiormente la nostra attenzione. Si tratta cioè di mettere a fuoco quelle particolari posizione chiave che, durante l’analisi, fungeranno da punto di partenza su cui tornare prima di approfondire una nuova alternativa.
Queste posizioni critiche sono:
- quelle che vengono subito prima di un’importante diramazione;
- quelle che si verificano nel punto esatto in cui si cominciano ad avere dei dubbi sui dettagli della posizione cui si sta cercando di arrivare col calcolo.

Per mezzo di un esempio pratico vedremo come utilizzare al meglio le posizioni di passaggio in situazione tattica.

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abcdefgh
Fen: r1bq1rk1/pp2bppp/1n2p3/3pP3/8/2RBBN2/PP2QPPP/2R3K1 w - - 0 1


Nella posizione del diagramma sembrano esserci tutti gli elementi per un sacrificio Greco (Axh7+ e poi Cg5+), che in circostanze favorevoli potrebbe sortire un esito immediatamente decisivo. Tuttavia in questo caso la situazione è assai meno chiara perché il Cavallo, quando si porterà in g5, potrà essere catturato, per cui il sacrificio 1. Axh7+ va attentamente calcolato.

1. Axh7+! Rxh7

Non 1. … Rh8? 2. Cg5! Axg5 3. Dh5 che dà al Bianco un attacco subito vincente.

2. Cg5+ Axg5

Neppure 2. … Rg6? è giocabile per via del matto dopo 3. Dc2+ f5 4. exf6+ Rxf6 5. Ad4+ e5 6. Tf3+! Rxg5 7. Tg3+ ecc.

3. Dh5+

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Fen: r1bq1r2/pp3ppk/1n2p3/3pP1bQ/8/2R1B3/PP3PPP/2R3K1 b - - 0 1


Ecco la prima posizione di passaggio. Cercando di fissare questa posizione nella nostra mente si potranno calcolare le due continuazioni possibili 3. … Rg8 e 3. … Ah6! tornando a questa posizione anziché a quella del primo diagramma. Prima analizzeremo 3 … Rg8, mentre 3. … Ah6! verrà presa in considerazione nella linea principale. Dunque 3. … Rg8 4. Axg5 f6 5. exf6 Txf6 (se 5. … De8, nella speranza di alleggerire la pressione col cambio delle Donne, allora 6. Dh4 Da4 7. b4! + -) 6. Axf6 Dxf6 7. Th3 Ad7 8. Dh7+ Rf7 9. Tf3 + -.

3. … Ah6! 4. Axh6 g6 5. Dh3 Rg8

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Fen: r1bq1rk1/pp3p2/1n2p1pB/3pP3/8/2R4Q/PP3PPP/2R3K1 w - - 0 1


La nuova posizione di passaggio dalla quale partono tre diramazioni:
a) 6. Axf8? Rxf8 lascerebbe il Nero in vantaggio e il Bianco senza più nessuna possibilità d’attacco.
b) 6. f4!? d4! 7. Td3 Cd5 8. Axf8 Rxf8 9. Dh6+ Re8 10. Txd4 con gioco incerto ma niente di decisivo per il Bianco.
c) la terza continuazione è quella del testo.

6. Tg3!

Semplice e vincente. L’idea è di portare l’Alfiere prima in g5 e poi in f6; inoltre un pezzo viene collocato in una casa offensiva da dove prenderà di mira il pedone g6 una volta che il Nero sarà costretto a spingere in f6.

6. … Cd7

Oppure 6. … Cc4 7. Ag5 f6 8. Axf6 Txf6 9. exf6 Dxf6 10. Dh6 Ce5 11. f4 +-.

7. Ag5 f6 8. Axf6 Txf6 9. exf6 Dxf6 10. Dh6 Cf8

10. … Ce5 11.f4 +-.

11. Tc7 Ad7 12. Txd7 +-.

Come abbiamo appena visto nell’esempio, un aumento della nostra familiarità con la geografia della scacchiera attraverso la crescita del nostro patrimonio di patterns e chunks, e un disciplinato e preciso allenamento nel calcolo delle varianti con “la tecnica dei punti di passaggio” ci renderà senz’altro dei giocatori più forti, soprattutto tatticamente.

fonte: "Migliora subito il tuo livello di gioco" - Tisdall
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Commenti

  1. Utente: Pietro94

    17/10/2010, 18:42:46

    Wow, la tecnica di Tisdall mi piace un sacco, spero che potrà aiutarmi, assieme agli altri esercizi di calcolo, a migliorare la mia abilità in questo campo.

    Grazie mille per aver inserito questo articolo, Bini!
  2. Utente: Somadai

    08/03/2011, 11:35:25

    davvero molto interessante
    mettere a fuoco l'immagine futura è una mancanza che sento enormemente
    e ha l'aria di essere un anello che collega molte catene
    mi piacerebbe approfondire l'argomento
    se non sbaglio rientra sotto il cappello della visualizzazione
    vero?
    grazie
    ciao
  3. Utente: bini

    08/03/2011, 13:16:08

    Sì Somadai, riuscire a mettere a fuoco mentalmente e con chiarezza posizioni future ha a che fare con la capacità di visualizzazione.
    Tieni però presente che il calcolo (se io faccio questa allora lui fa quella ecc.) è una cosa diversa dalla visualizzazione: per fare un paragone con la cinematografia il calcolo è un po' come lo scorrere della pellicola, mentre la visualizzazione potrebbe essere paragonata più che altro ad una fotografia.
    E' fuori di dubbio però che meglio riusciamo a visualizzare posizioni future e tanto più saremo facilitati nel calcolo delle varianti.
  4. Utente: Somadai

    08/03/2011, 13:29:34

    sei stato chiarissimo
    grazie mille

    una delle parti (che io trovo più) difficili è quando si presenta la diramazione
    se vado avanti su un ramo poi non ricordo a che punto era la scelta e quali le possibilità
    (come hai scritto nell'articolo, questo ci porta a riniziare da zero [o a scrivere numerosi foglietti come faccio purtroppo io....! :-( ])
    se ho capito bene, fare una "fotografia" mentale prima della diramazione sarebbe la giusta soluzione
    corretto?
    grazie duemila
    ciao
  5. Utente: bini

    08/03/2011, 15:33:53

    Precisamente Somadai, una fotografia mentale prima delle diramazioni quanto più chiara possibile (l'ideale sarebbe riuscire a "vedere" le posizioni future nella nella nostra mente con la stessa chiarezza con la quale vediamo la posizione che abbiamo davanti sulla scacchiera); questo è il segreto per poter aumentare la capacità di calcolo.
    Putroppo non è semplice e anch'io, quando giocavo a tavolino, avevo questo problema.
    Alcuni GM sostengono che un buon esercizio sia giocare alle cieca, ma credo che per noi amatori la cosa sia un po' troppo problematica e difficoltosa.
    Un esercizio semplice che invece mi sento di consigliarti è quello, quando studi una qualsiasi partita, di procedere per diagrammi, un sistema usato anche in molti libri didattici. Io di solito mi disegnavo su un foglio di carta una scacchiera e poi ne facevo tante fotocopie. Quando studiavo la partita disegnavo le diverse posizioni che si susseguivano nelle diverse varianti (può bastare un diagramma prima di ogni ramificazione) e così riuscivo a "vedere" come la partita poteva procedere. Inoltre, da un confronto tra i vari diagrammi, avevo dei chiari segnali su quale potesse essere la linea più forte (e quindi la mossa migliore!) perchè mi bastava (confrontando i diagrammi) vedere se la mia posizione futura migliorava rispetto alla posizione attuale (quella che avevo davanti sulla scacchiera).
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
    Ciao
    Bini
  6. Utente: Somadai

    09/03/2011, 08:29:57

    grazie bini
    direi che questo argomento è quello che più di tutti collima con le mie attuali difficoltà
    più che di sufficiente chiarezza sei stato di enorme aiuto :-)
    ti devo una birra, semmai i nostri destini si incroceranno al di fuori di una connessione telematica ;-)
    :ciao:
  7. Utente: medievil

    04/10/2011, 12:17:30

    Ciao bini, ho letto il libro di Tisdall all'inizio del 2011 e lo trovo un testo molto avanzato per gli utenti come me di fascia medio-bassa. Ciò nondimeno alcune tecniche descritte nel libro sono di grande utilità per il giocatore pratico. La tecnica della proiezione del diagramma è senz'altro interessante, ma nel libro è riportata anche una seconda tecnica di apprendimento delle partite alla cieca che secondo me può aiutare molto a migliorare le doti di visualizzazione. Mi piacerebbe che tu scrivessi un articolo su questo tema se ti interessa o se appena ti è possibile. Il punto è quale partite il giocatore dovrebbe inserire nel suo bagaglio visivo e quali no? Ti ringrazio anticipatamente ciao!
  8. Utente: bini

    04/10/2011, 16:10:50

    Ciao medievil.
    Un altro articolo sulla visualizzazione che ho scritto è "Visualizzazione mentale della scacchiera" che puoi trovare tra gli articoli nella sezione allenamento.
    In questo articolo propongo tra l'altro il download di un software gratuito per esercitarsi nella visualizzazione, che potrebbe esserti utile.

    Per quanto riguarda il gioco alla cieca credo sia uno sforzo mentale esagerato per un dilettante e non so se ne valga la pena.

    Quando ero più giovane ho provato a giocare una partita alla cieca con un mio amico, ma non siamo riusciti a terminarla perchè ci siamo ben presto persi nei meandri delle varianti e non ricordavamo più dove erano situati i pezzi.

    Ma se sei masochista e ti piace il mal di testa puoi provare anche tu!
  9. Utente: bini

    04/10/2011, 16:17:54

    Ah medievil, dimenticavo.
    Se vuoi proprio provare il gioco alla cieca, il mio consiglio è di partite da posizioni con pochi pezzi sulla scacchiera: per es. riuscire a dare matto con R+T contro R e R+A+A contro R.
  10. Utente: medievil

    04/10/2011, 22:39:16

    Ciao bini, ho letto anche l'altro articolo sulla visualizzazione che mi hai segnalato e ti ringrazio dei consigli. Tuttavia volevo solo porre l'accento sul problema che ti ho citato prima: è possibile per un giocatore memorizzare partite interessanti alla cieca? Io pratico anche il metodo di Petrosjan di leggere alcuni testi senza scacchiera. E' difficile, ma con un pò di pratica si riesce, grazie alla tecnica della proiezione del diagramma. In particolare i testi sulle combinazioni e sui motivi tattici e sui matti sono i più indicati allo scopo. Sai io gioco molto a tavolino ed in torneo noto alcuni giocatori che durante la loro partita volgono il loro sguardo al di fuori della scacchiera e guardano altrove: senza dubbio in quel momento stanno leggendo nella propria memoria visiva, alla ricerca di partite o di posizioni studiate. La mia domanda precedente si riferiva alla possibilità di un gocatore di memorizzare tot partite interessanti. Dico "tot" perchè sappiamo benissimo che la nostra mente non è paragonabile ad un computer per quanto riguarda la memoria. Sarebbe interessante sapere quali partite debbano far parte del nostro bagaglio visivo di conoscenze scacchistiche e quali no. Ad esempio credo che quasi tutti i giocatori principianti/medi conoscono benissimo il matto di Legal o l'Immortale di Anderssen. Il progetto sarebbe di educare i giocatori con delle partite-gemme da ricordare sempre. Si potrebbe creare un forum-post o un articolo speciale con tutte le partite più belle e interessanti giocate da GM che hanno "colpito l'attenzione" degli utenti di giocareascacchi.it e magari con tanto di commento al seguito e delle motivazioni che hanno spinto a sceglierle. Che ne pensi? E' possibile scrivere un "articolo-raccolta" del genere? Grazie
  11. Utente: bini

    06/10/2011, 17:56:34

    Ciao medievil, la tua idea è molto interessante, ma forse più che un articolo si potrebbe aprire un apposito spazio nel forum e farlo crescere con l'aiuto di tutti.
    Da parte mia poi non saprei proprio da quale partita iniziare: ce ne sono talmente tante di bellissime!
  12. Utente: medievil

    07/10/2011, 13:10:17

    Ciao bini, mi fa piacere che apprezzi la mia idea. Potresti pubblicare le partite che secondo te sono più utili e istruttive per il bagaglio di conoscenze che un giocatore deve possedere. Ad esempio miglior struttura pedonale, miglior controllo del centro, attacco di minoranza etc. Il tutto poi corredato da commenti. Penso che sia un piacevole scambio di idee fra scacchisti. Ognuno potrebbe pubblicare le proprie partite che ritiene interessanti e poi magari discuterle ed analizzarle con gli altri. Grazie, ciao
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