Posizioni con squilibri di materiale: considerazioni generali

» Allenamento - Inserito da bini il 05/09/2009, 23:26:34

Molti anni fa Oscar Tenner, ospite affezionato del Manhattan Chess Club di New York, manifestò una forte predilezione per i sacrifici della qualità in quelle partite da 10 secondi a mossa che lui tanto amava.

Perciò, giocando contro di lui, si poteva quasi sempre contare su un guadagno di materiale: era sufficiente lasciare un pezzo minore, adeguatamente difeso, sulla traiettoria di una delle sue Torri, e lo schema cattura-ricattura veniva da sè.

Tenner non era nel gotha dello scacchismo internazionale, anche se una volta giocò contro Alekhine, ma fu un precursore della moda di rinunciare a una Torre in cambio di un Alfiere o di un Cavallo all'inizio del mediogioco con lo scopo di ottenere un attacco.

Dato che le Torri sono poco utili in questa fase del gioco, un'offerta del genere è indubbiamente sensata, specie se serve a eliminare un pezzo minore con un'importante funzione difensiva, e ancora di più se riesce a muovere i pedoni che difendono il Re.

Tigran Petrosjan ha reso popolare l'espediente di utilizzare il sacrificio della qualità per scopi difensivi, giocandolo più volte nel suo incontro con Boris Spassky del 1969.

Ma questa tattica porta raramente al successo se, oltre al pezzo minore, non si ottiene anche un pedone (meglio se due!) e un vantaggio posizionale.

Il duello tra Torre e pedone/i contro Cavallo e Alfiere costituisce una delle asimmetrie più comuni ma pur sempre di difficile valutazione.

Quando Alfiere e Cavallo lottano contro Torre e due pedoni in un mediogioco complesso, la lotta si decide spesso a favore dei pezzi; in finale, invece, una Torre e due pedoni tendono ad essere più forti di Alfiere e Cavallo.

Tutte le situazioni con tali asimmetrie (per esempio, tre pezzi minori contro Donna) tendono a favorire il raggruppamento più numeroso nelle prime fasi della partita, allorchè i pezzi possono attaccare gli obiettivi ed occuparli oppure accerchiare il pezzo di maggior valore che si trova in inferiorità numerica.

Man mano che la partita si semplifica, però, il pezzo forte vede aumentare sensibilmente la sua potenza, perchè si ha un incremento delle case in cui può trasferirsi in sicurezza.

I pedoni amici rivestono due ruoli chiave: il primo, insidiare le forze nemiche e tenerle lontane dalle case attive, il secondo, svolgere essi stessi un ruolo attivo come pedoni passati. Ciò risulta ancora più evidente quando la posizione si semplifica ulteriormente e diventa più facile spingere i pedoni e utilizzare il Re senza troppi rischi.

La coppia degli Alfieri tende ad essere, invece, molto più forte di una Torre e due pedoni, perchè gli Alfieri sono perlomeno altrettanto abili a coprire entrambi i lati della scacchiera e possono favorire l'avanzamento di un pedone passato con grande facilità.

Garry Kasparov è stato uno dei più grandi interpreti nello sfruttamento dei vantaggi che una posizione con squilibri di materiale potesse dare.

Nella partita che segue lo vediamo creare una posizione con squilibri di materiale nel mediogioco e volgerla a suo favore nel finale.

Van Wely - Kasparov Tilburg 1997
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: r3r1k1/ppp2qbp/2n3p1/1PNbpp2/8/P2PP3/1BQ2PPP/R3KB1R w - - 0 1

Il Bianco ha giocato una Siciliana a colori invertiti e ha commesso l'errore di non sviluppare opportunamente i pezzi; è ovvio che il Nero non gli ha certo reso le cose facili. Kasparov ora assume l'iniziativa grazie a un classico sacrificio di pezzo non troppo difficile da calcolare.

15. ... Cd4! 16.exd4

16.Dc1 b6 non migliora la situazione del Bianco, quindi non rimane che accettare il sacrificio.

16. ... exd4+ 17.Ae2

17.Rd1? perde per 17. ... b6 e 17.Rd2 b6 cambia poco le cose, perchè è in arrivo Ag7-h6+.

17. ... Axg2 18.0-0-0

A causa della minacciata Ag2-f3 non esistevano alternative.

18. ... Axh1 19.Txh1

Questa posizione era facile da prevedere, ma valutarla è cosa ben diversa. Con la prossima sequenza di mosse Kasparov assicura il coordinamento leggermente superiore dei suoi pezzi e conserva il suo vantaggio di sviluppo fino al finale.

19. ... Dd5! 20.Te1

20.Tg1? Txe2!.

20. ... Te5!

La Torre a8 è il pezzo peggio collocato, e quindi bisogna attivarla. Il Bianco, mancando di coordinazione, continua a cedere terreno.

21.Db3

E' possibile anche 21.Cb3, e dopo 21. ... Tae8 (21. ... Te7!?, suggerita da Winants, è forse una strada più sicura) 22.Axd4 Txe2 23.Txe2 Txe2 24.Dxe2 Dxb3 25.Axg7 Rxg7 il Nero ha un finale decisamente migliore, grazie al pedone in più e alle debolezze bianche. Tuttavia il Bianco ha alcune possibilità di patta dopo 26.De7+ Df7 27.Dd8!; se non altro, perchè il Nero non domina incontrastato.

21. ... Dxb3 22.Cxb3 Tae8! 23.Rd1

Dopo 23.Cxd4 T5e7 24.Rd2 Td7 i pezzi bianchi, oltre a non essere sufficientemente difesi, non possono più essere protetti.

23. ... Txb5 24.Af3 Txe1+ 25.Rxe1 c6!

Si noti come la Torre domini i pezzi leggeri.

26.Ad1 a5! 27.Axd4 a4 28.Axg7 Rxg7

Il cambio potrebbe sembrare favorevole al Bianco, perchè la situazione di due pezzi contro uno dovrebbe essere preferibile a quella di tre contro due, ma il cambio degli Alfieri incrementa il numero di case in cui la Torre può trasferirsi in sicurezza, oltre a sottolineare la debolezza dei pedoni in a3 e in h2. Un punto importante è che i pezzi leggeri hanno grande difficoltà a lottare contro una Torre e un pedone passato sul bordo della scacchiera. Non sorprende che Kasparov sfrutti questo importante elemento dello squilibrio materiale per aggiudicarsi la partita.

29.Cd2 Te5+ 30.Ae2 b5 (vedi diagramma)
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/6kp/2p3p1/1p2rp2/p7/P2P4/3NBP1P/4K3 w - - 0 1

Dal punto di vista del materiale, la situazione è all'incirca pari. Torre e pedone probabilmente non bastano contro due pezzi leggeri, mentre Torre e due pedoni potrebbero essere leggermente superiori. Qui non ci sono dubbi: il Cavallo bianco non può trovare alcun avamposto, l'Alfiere non ha raggio d'azione e i pedoni bianchi sono divisi e privi di sostegno. Il Nero ha un grande vantaggio; vediamo come Kasparov lo concretizza.

31.Rd1 Td5 32.Rc2 g5 33.Af3 Td6 34.h3 Rg6 35.Cb1 h5 36.Cc3 g4 37.Ag2 Rf6

Il Re nero si dirige verso il centro. La mossa del testo permette al Bianco di cambiare il pedone "h" e di sollevare l'Alfiere dal suo compito, ma con la casa h2 disponibile per l'ingresso della Torre, il Nero ha ampio compenso.

38.hxg4 hxg4 39.d4 Rg5 40.Rd3 Th6 41.Re2 f4 42.Ae4 Th3!

Ancora dominazione. Il Nero padroneggia entrambe le ali.

43.Rd2 Th2 44.Re1 g3 45.fxg3 fxg3 46.Rf1 Tf2+ 47.Rg1 b4! 48.axb4 a3 49.d5 Rf4! 50.Ag6 cxd5 51.Cxd5+ Rg5 0 - 1

52.Ab1 Tb2 53.Cc3 Txb1+! 54.Cxb1 a2.
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