L'attacco al Re arroccato

» Allenamento - Inserito da bini il 21/02/2009, 09:00:15

In questo articolo tratteremo di come cercare una strategia di attacco diretto contro il Re avversario.

Ci concentreremo sulla condizione normale nella quale si trova il Re durante una partita (cioè arroccato) per analizzare le varie possibilità di attacco.

L'arrocco può essere corto o lungo, ma sostanzialmente il Re si troverà sempre dietro a tre pedoni: f, g, h nel caso dell'arrocco più frequente; a, b, c nell'altro caso.

In realtà il Re dopo l'arrocco lungo si troverà nella casella c1 (c8); ma bisogna considerare che è frequente la mossa Rb1 (b8) che impedisce possibili entrate sulla colonna a da parte dei pezzi pesanti, ed evita fastidiosi scacchi sulla diagonale c1-h6.

Trovandoci molto spesso in situazioni di simmetria, analizzeremo per comodità solo la disposizione dei pedoni nell'arrocco corto, che sarà il più delle volte analoga a quella dell'arrocco lungo per temi di difesa e d'attacco.

Questa affermazione non è vera nei rari casi in cui l'attacco è talmente rapido che non c'è tempo di eseguire la mossa profilattica Rb1 (o Rb8): e in tale evenienza risulterà possibile lo sfruttamento della diagonale c1-h6 (c8-h3).

Partiremo dall'analisi teorica di una conformazione dell'arrocco senza spinte di pedoni, e poi proseguiremo considerando le spinte h - f - g vedendo le conseguenze che provocano sulla sicurezza del Re.

Il punto di vista sarà sempre quello del Bianco, ma ovviamente il discorso può essere ribaltato simmetricamente per il Nero.

DISPOSIZIONE DEI PEDONI DELL'ARROCCO

A) Nessuna spinta di pedone

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Fen: 8/8/8/8/8/8/5PPP/5RK1 w - - 0 1


Si tratta della disposizione più solida.

I pedoni f, g, h impediscono gli attacchi lungo le colonne e le diagonali, quindi prima di poter arrivare al Re bisogna superare la loro opposizione.

Poichè le case f3, g3, h3 sono tutte difese, anche il Cavallo ha difficoltà nel portare un attacco diretto al Re.

Come si può notare, essendo le case f3 e h3 difese dal pedone g2, l'unico scacco possibile è in e2 (peraltro uno scacco fine a se stesso in quanto dopo Rh1 il Re è ancora solidamente protetto da pedoni g e h).

Per poter organizzare un attacco all'arrocco in questi casi bisogna rimuovere i pedoni posti come scudo davanti al Re, o cambiandoli od obbligandoli a muoversi.

Dal punto di vista geometrico, l'eliminazione del pedone g2 è la possibilità più vantaggiosa, in quanto tutte le case bianche dell'arrocco risulteranno indifese dai pedoni e un'eventuale ritirata in h1 del Re troverebbe comunque la diagonale a8-h1 priva dell'ostacolo del pedone g2.

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abcdefgh
Fen: 8/8/8/8/8/8/5P1P/5RK1 w - - 0 1


Bisogna però considerare che la disposizione iniziale dei pezzi favorisce un attacco più rapido sul pedone in h2.

L'Alfiere case nere arriva a minacciarlo in una mossa (Ad6), così come la Donna (Dd6 e Dh4); il Cavallo in due (Cf6-g4) e la stessa Th8 dispone di un attacco diretto in caso di apertura della colonna

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Fen: 8/8/3b4/8/6nq/8/5PPP/5RK1 w - - 0 1


La pressione su g2 o su f2 non è altrettanto semplice da concretizzare: generalmente è più facile frapporre altri ostacoli sulla diagonale f2-a7 (pedoni d4 ed e3) senza indebolire l'arrocco. Il pedone g2 può essere attaccato dall'Ac8 solo da b7 (visto che in h3 verrebbe catturato), e anche qui è facile interferire.

B) La spinta del pedone h

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abcdefgh
Fen: 8/8/8/8/8/7P/5PP1/5RK1 w - - 0 1


L'avanzata di un passo del pedone h è la spinta che compromette di meno l'arrocco: ovviamente non è possibile portare un attacco lungo la diagonale g1-h2, poichè servirebbe un'ulteriore colonna a destra di quella h.

La colonna h rimane comunque difesa da pedone h, che, anzi, trova un sostegno nel pedone g2. Si indebolisce la casa g3, che rimane comunque difesa dal pedone f2, e quindi non è un elemento di facile utilizzo.

Per questa serie di considerazioni, nel caso di arrocchi sullo stesso lato, quello h è il pedone che più facilmente si può mandare all'attacco senza controindicazioni significative.

Le principali possibilità di attacco a questa struttura sono legate alla possibilità di sacrificare un pezzo in h3 (diag. 1) catturando i difensori g e h,

diagr. 1

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abcdefgh
Fen: 6k1/3b4/8/6n1/8/7P/5PP1/5RK1 w - - 0 1


o di sfruttare l'indebolimento della casa g3 (diagr. 2), magari grazie all'inchiodatura del pedone f2 sul Rg1.

diagr. 2

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abcdefgh
Fen: 6k1/8/6r1/2b5/8/6qP/5PP1/5RK1 w - - 0 1


Rispetto a quella in h3, la spinta in h4 ha solitamente un significato più aggressivo che difensivo.

Come elemento favorevole c'è l'impossibilità da parte del Nero di sacrificare un pezzo in h3 per eliminare le difese pedonali dell'arrocco.

Ma in negativo si consideri che h4 è solitamente una casa indifesa, e siccome ogni attacco necessita di difesa, qualora si sia costretti a fornirla col pedone g, come spesso avviene, la protezione pedonale dell'arrocco risulterebbe fortemente compromessa.

La mossa h4 sarà quindi realizzabile nel caso in cui l'avversario abbia difficoltà nel manovrare i propri pezzi sull'ala di Re.

C) La spinta del pedone f

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Fen: 6k1/8/8/8/5P2/8/6PP/5RK1 w - - 0 1


Anche in questo caso l'indebolimento della casa g3 esiste, ma viene attenuato dalla presenza del pedone h2.

La differenza rispetto alla spinta precedente è soprattutto nell'indebolimento che si crea lungo la diagonale a7-g1.

Questo comporta spesso il necessario spostamento del Re in h1, con la conseguenza che un eventuale scacco al Re diventa mortale.

In questi casi riuscire ad eliminare il pedone h determina in automatico molti temi di attacco.

Vediamo qualche diagramma che dà l'idea di come sia possibile portare un attacco sul Re qualora debba spostarsi in h1.

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Fen: 6kr/8/8/2b5/5P2/6n1/6PP/5R1K w - - 0 1

Lo sfruttamento della debolezza della casa g3 e della diagonale a7-g1 tramite Cavallo e Alfiere.

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Fen: 6kr/4q3/8/2b5/5P2/8/6PP/5R1K w - - 0 1

Dopo il sacrificio .... Txh2+ viene eliminato il pedone h e a Rxh2 segue Dh4 matto.

Non a caso h2 è il punto chiave di questa posizione.

Sono infatti le case nere a subire un forte indebolimento dopo la spinta f4, e come già descritto è proprio h2 il punto più delicato dell'arrocco.

D) La spinta del pedone g

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Fen: 6k1/8/8/8/8/6P1/5P1P/5RK1 w - - 0 1


E' la spinta che crea maggiori problemi all'arrocco.

Occorre fare un distinguo: un Re arroccato con la struttura h2, g3, f2 sarà ben protetto nel caso ci sia l'Ag2 a difendere le case deboli f3 e h3.

Se invece questo Alfiere è già stato eliminato o è posizionato in altri punti della scacchiera, la posizione del Re può essere molto delicata.

La debolezza delle case h3 ed f3 e della diagonale a8-h1 è un elemento che salta immediatamente all'occhio.

Vediamo come una combinazione di pezzi possa sfruttare questo tipo di disposizione, senza bisogno di eventuali sacrifici o ulteriori cambi: ecco una serie di possibili scacchi matti.

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Fen: 6k1/1b6/8/8/8/6Pn/5P1P/5RK1 w - - 0 1


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Fen: 6k1/8/8/8/4b3/6P1/4nP1P/5RK1 w - - 0 1


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Fen: 6k1/8/8/8/8/5qPn/5P1P/5R1K w - - 0 1


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Fen: 6k1/8/8/8/4b3/6P1/5PqP/5RK1 w - - 0 1


Nel caso si sia costretti alla spinta in g3 o peggio ancora in g4, si consiglia "caldamente" di proteggere le case bianche sull'ala di Re, e quindi mantenere l'Alfiere campochiaro a protezione di quest'ala, o almeno eliminare l'Alfiere campochiaro dell'avversario, pezzo chiave per l'attacco contro questa conformazione dell'arrocco.
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