Pianificazione: gli squilibri e il "metodo Silman"

» Allenamento - Inserito da bini il 16/01/2009, 23:06:17

Cos'è un piano?

Benchè ogni istruttore di scacchi decanti le virtù della pianificazione, pochi autori si preoccupano di dirci cos'è un piano e, cosa ancora più importante, come si fa a crearne uno.

Soltanto Harry Golombek nel suo libro "Enyclopedia of Chess" B.T. Batsford Ltd. Londra 1977 (pag. 242) si prende il disturbo di fornirci una definizione: "La pianificazione è il processo grazie al quale un giocatore sfrutta i vantaggi e minimizza i difetti della sua posizione. Per assicurare la vittoria, la pianificazione dev'essere basata sulla diagnosi delle caratteristiche specifiche della posizione; di conseguenza, essa è più difficile quando la posizione è pari e bilanciata, mentre diventa molto più semplice quando esiste un solo piano che soddisfi le reali necessità della posizione".

Dunque, creare un piano vuol dire essere capaci di riconoscere le caratteristiche insite nella posizione. Aver però definito la parola "piano", non significa essere in grado di crearne uno in partita.

Per penetrare con successo nei misteri della scacchiera, il Maestro Internazionale statunitense Jeremy Silman ha elaborato un un metodo di pianificazione davvero singolare, che vi voglio presentare.

Innanzitutto è necessario prendere coscienza della parola magica degli scacchi: SQUILIBRIO

Uno squilibrio, negli scacchi, è rappresentato da una qualsiasi differenza tra le due rispettive posizioni.

Pensare che lo scopo del gioco degli scacchi sia soltanto quello di dare matto al Re è riduttivo e semplicistico.

Il vero scopo è creare uno squlibrio e cercare di costruire una situazione in cui esso sia favorevole alla propria parte.

Capire ciò significa anche capire che uno squilibrio non è necessariamente un vantaggio. E' semplicemente una differenza. E' poi responsabilità del giocatore trasformare tale differenza in vantaggio.

Ecco una classificazione dei vari squilibri.

Vantaggio di spazio: è la superiorità basata sul
fatto di controllare più territorio.

Iniziativa: significa imporre il proprio ritmo di gioco e si quando si sta attaccando ed esercitando pressione sull'avversario che, ovviamente, si deve difendere.

Vantaggio di sviluppo: significa avere i pezzi disposti in una destinazione diversa da quella di partenza, dove il loro grado di attività e mobilità sia maggiore ed in case da cui possano collaborare con il resto delle forze per il raggiungimento di un particolare obiettivo.

Vantaggio di materiale: significa avere dei pezzi di maggior valore rispetto a quelli dell'avversario.

Superiorità del pezzo leggero: significa avere alfieri o cavalli più forti di quelli dell'avversario.

Struttura pedonale: è la formazione dell'intera massa pedonale, la quale normalmente influenza la scelta del piano in una determinata posizione.

Controllo di una casa o di una linea: significa controllare case, colonne, diagonali.

Se si vuole davvero affrontare il tema nella maniera giusta, si deve riesaminare il proprio modo di ragionare, onde essere capaci di giudicare nel dettaglio ogni singola posizione che si incontrerà.

Ecco di seguito le varie fasi della tecnica messa a punto da Silman, che potranno consentirvi di raggiungere il traguardo.

1) Individuate gli squilibri positivi e negativi per entrambi i colori.

2) Individuate il lato della scacchiera dove è possibile portare avanti il gioco. Cioè il lato dove esiste uno squilibrio favorevole o dove c'è la possibilità di crearne uno.

3) Non calcolate! Createvi mentalmente delle posizioni che vi piacerebbe raggiungere (c.d. posizioni fantasia).

4) Una volta ideata una posizione che vi soddisfa veramente, cercate di individuare il modo di raggiungerla. Se scoprite che è impossibile, createne un'altra più facile da realizzare.

5) Solo a questo punto dedicatevi a calcolare le mosse che vi possono instradare verso la posizione che desiderate, le cosiddette mosse candidate.

fonte: "Teoria e pratica degli squilibri" - Silman
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Commenti

  1. Utente: Deffo

    17/01/2009, 07:20:35

    Non sono del tutto daccordo con la parte dello sviluppo dei pezzi...
    Secondo me un pezzo non deve per forza essere stato mosso per essere sviluppato, anche una donna o un alfiere nella loro casa di origine e senza pedoni in mezzo possono considerarsi sviluppati, almeno in parte, se contribuiscono alla lotta in maniera attiva!
  2. Utente: bini

    17/01/2009, 08:12:52

    Certo Deffo,
    quello che che dici è del tutto corretto.
  3. Utente: vic fontaine

    19/01/2009, 18:56:42

    Carissimo Bini,
    il metodo proposto da Silman sembra molto interessante ed istruttivo specie per le posizioni aperte, dove gli squilibri sono più visibili (penso ad es. al vantaggio del piccolo centro che ha il B. con il Pe4 contro il Pd6 avversario).
    Nelle posizioni chiuse, tuttavia, sembra non avere utilità immediata.
    Mi spiego: penso ad es. ad una Catalana chiusa o un EstIndiana dove il ns. Ag2 difende una catena Pe4-Pd5, apparentemente soffocato quindi, solo che in realtà protegge la catena e tutta la struttura pedonale dalle rotture avversarie. Oppure penso alle "misteriose di Torre" nelle posizioni con colonna centrale bi-aperta, che viene intenzionalmente evitata per evitare precoci scambi di pezzi pesanti.
    In questo genere di posizioni è difficile evitare di anteporre il calcolo all'analisi del seguito strategico. Che ne dici?
    Cordialmente, Vic
  4. bini

    21/01/2009, 19:40:21

    Silman non fa distinzione tra posizioni aperte e posizioni chiuse, per cui se ne arguisce che il suo metodo dovrebbe funzionare per tutti i tipi di posizioni.
    Io ho trovato via via più difficile applicare il suo metodo, mano a mano che la posizione diventa più tattica.
    Ad es. in una variante forzata per me è una cosa impossibile creare mentalmente delle posizioni fantasia.
  5. Utente: vic fontaine

    22/01/2009, 19:21:14

    Concordo: come "fantasticare" ad es. in una Siciliana Najdorf pienissima di complicazioni tattiche?
    Nel gioco manovrato, e in ogni caso quando si formano catene stabili di pedoni in aderenza tra loro, invece si può "fantasticare" benissimo.
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