Visualizzazione: la tecnica dei punti di passaggio

» Allenamento - Inserito da bini il 12/01/2009, 19:55:19

Tutti gli scacchisti, chi più chi meno, sanno calcolare un certo numero di mosse in avanti, ma sono in grado di calcolare con più precisione all'inizio, piuttosto che nelle fasi successive.

Ciò dipende dalla familiarità con la posizione di partenza (quella che vediamo sulla scacchiera!) e dal minor numero di mosse da ricordare.

La differenza più grande tra dilettanti e Grandi Maestri è che i primi ripetono più e più volte il calcolo delle stesse continuazioni.

La tecnica dei punti di passaggio è un metodo di allenamento nel calcolo utile per evitare di tornare continuamente al punto di partenza per ricontrollare le varianti.

Il metodo è stato ideato dal Grande Maestro Jonathan Tisdall ed è veramente facile da usare e da mettere alla prova.

Consiste semplicemente nel mettere a fuoco la posizione nel punto esatto in cui si avverte che si sta cominciando a perdere il filo.

Se, per esempio, la vostra normale profondità di calcolo è supponiamo di tre mosse, quando si sta per raggiungere quel limite, ci si dovrebbe sforzare di imprimere nella mente, in modo sistematico, le caratteristiche della nuova posizione.

In altre parole, si dovranno scegliere i punti di passaggio, tenendo conto della lunghezza media del proprio "passo".

Cercare di andare oltre sarebbe, ovviamente, innaturale e poco efficace.

Quali pezzi si sono mossi? Visualizzateli sulle loro nuove case, eliminando mentalmente i pezzi che sono stati cambiati. Mettete a fuoco la nuova posizione con la stessa chiarezza con cui vedete la posizione che avete di fronte durante una partita.

Quando vi sentite pronti, potete ricominciare a calcolare.

Applicando il metodo dei punti di passaggio dovrebbe sempre essere possibile ritornare al punto in cui è avvenuta una diramazione (punto di passaggio), senza tornare al punto di partenza, per poi studiare una nuova linea.

Con un po' di esercizio, questa sorta di "proiezione del diagramma", man mano che la posizione cambia, permetterà sicuramente a tutti di aumentare gradualmente la profondità di calcolo.

fonte: "Teoria e pratica degli squilibri" - Silman
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Commenti

  1. Utente: krikko1989

    12/01/2009, 20:37:32

    Gran bell'articolo bini e grandi consigli.Sono proprio queste le cose che servono ad uno scacchista per crescere..
  2. Utente: bini

    12/01/2009, 20:59:20

    Un altro utile consiglio per aumentare la capacità di visualizzazione e di calcolo e trovare un amico col quale giocare "alla cieca".

    Certo è che bisogna essere VERAMENTE volonterosi....!!!
  3. Utente: krikko1989

    12/01/2009, 21:18:37

    già direi proprio che ci vuole un grande spirito di sacrificio!!
  4. Utente: Deffo

    12/01/2009, 21:25:12

    Stupendo articolo...il metodo sembra banale ma devo ammettere che non ci avevo mai pensato!!

    Giocare alla cieca non mi capita mai ma quano col mio maestro analizzo una posizione delle mie partite è SEVERAMENTE VIETATO muovere i pezzi sulla scacchiera, in modo da allenarsi a analizzare a mente come in partita!!
  5. Utente: bepi18753

    13/01/2009, 12:12:12

    Complimenti.
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